Qual è davvero un pene piccolo? Miti da sfatare per scoraggiarsi meno

Pene piccolo: come capire se si ha una percezione errata delle dimensioni del proprio organo

La convinzione o il sospetto di avere un pene piccolo è la motivazione che spinge il 3-4% degli uomini a sottoporsi a una visita andrologica. Nella maggior parte dei casi si tratta di una percezione errata, dietro la quale può nascondersi una disomofobia peniena, un fenomeno in aumento costante, che spinge a considerare il proprio pene troppo piccolo, troppo curvo o anche troppo grande.

Nel caso vi sia realmente un’anomalia, la tendenza è quella di ingigantire il problema più del dovuto.

Le cause delle dismofobia peniena

La dismofobia peniena, che porta a ritenere di avere un pene piccolo, comporta sofferenza a livello emotivo e psicologico. Nei maschi esiste infatti una correlazione tra autostima e dimensioni dell’organo. Oltre al senso di inadeguatezza possono insorgere ansia e depressione, condizioni che talvolta spingono il soggetto a scegliere una condizione di isolamento e a rifiutare il contatto con le donne.

L’errata percezione delle dimensioni del proprio membro nasce spesso in gioventù, quando si avvia l’attività sessuale e si iniziano a fare i primi confronti tra ragazzi, non a caso si definisce anche “sindrome da spogliatoio”. I ragazzi che vorrebbero un pene più grande si ispirano spesso a modelli maschili considerati virili e apprezzati dalle donne. In realtà si tratta di miti da sfatare perché:

  • Non esiste una dimensione standard del pene e ogni uomo ha una morfologia differente.
  • La lunghezza del pene non incide sulla qualità dei rapporti sessuali e sulla soddisfazione della partner visto che i nervi responsabili dell’eccitamento e dell’orgasmo sono sul clitoride e nei due centimetri superiori della vagina.

Quando si può parlare di pene piccolo (o micropenia)?

In base ad uno studio dell’associazione italiana di andrologia, circa il 25% degli uomini italiani non è soddisfatto delle dimensioni del proprio pene,nonostante queste siano del tutto nella norma. La causa del disagio è quindi di natura psicologica.

Le dimensioni del pene variano da individuo a individuo. La media è di 9.1 cm di lunghezza e 9.3 cm di circonferenza a riposo, mentre in erezione è di 13.1 cm di lunghezza e 11.6 cm di circonferenza. Si può parlare di micropenia solo se il pene in erezione non raggiunge i 7 cm. Bisogna poi considerare che le misure tendono a ridursi con l’avanzamento dell’età.

Un pene piccolo può essere la conseguenza di una malformazione dell’apparato genitale che, pur essendo sviluppato dal punto di vista morfologico e funzionale, è di dimensioni ridotte. A determinare tale condizione può essere stata una carenza di androgeni durante la gestazione. In questo caso si interviene con una cura ormonale nei primi anni di vita intervenendo chirurgicamente in età adulta.

È possibile allungare un pene piccolo?

L’intervento di allungamento del pene è la falloplastica di allungamento. Gli uomini ricorrono alla falloplastica sia per problemi reali che puramente estetici come nel caso di un pene piccolo.

L’intervento si esegue sezionando il legamento fundiforme e il legamento sospensore dell’organo, consentendo uno scivolamento in avanti. Non è possibile prevedere il grado di allungamento, che in genere varia tra i 2 e i 5 cm, poiché la lunghezza del legamento sospensore non è la stessa in tutti gli uomini ed il risultato sarà visibile solo a riposo. L’intervento di falloplastica non altera la sensibilità dell’organo o la sua funzionalità e la ripresa è abbastanza veloce.

Ad accertare la micropenia e a decidere come intervenire è il medico specialista dopo la valutazione di esami fisici, ematici e per mezzo della diagnostica per immagini.

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