Esistono Rimedi pene curvo

Esistono dei rimedi per il pene curvo?

Dolore e disagio sessuale: ecco i rimedi per il pene curvo

Disagio fisico, fastidio e imbarazzo estetico: stiamo parlando del pene curvo in erezione che, oltre a rappresentare un problema che causa dolore fisico in molti uomini, ha ripercussioni serie sulla vita sessuale del paziente. Questo incurvamento può essere dorsale o ventrale, sinistro o destro, in alcuni casi anche di rotazione sull’asse verticale. È un disagio che interessa dal 3% al 6% degli uomini al mondo, in Italia 1 su 10.

Tuttavia è possibile intervenire: esistono infatti dei rimedi per il pene curvo che devono essere valutati dallo specialista dopo aver accertato le cause dell’incurvatura, in base all’anamnesi del paziente.

Cause dell’incurvamento del pene

Per valutare possibili rimedi per il pene curvo è necessario risalire a quelle che sono le cause. A determinare l’incurvamento del pene possono essere:

  • Cause congenite,cioè presenti dalla nascita. In questo caso l’incurvamento è determinato da un’asimmetria dello sviluppo dei corpi cavernosi. Se pur presente da sempre si prende atto di questa condizione nella fase successiva alla pubertà, quando cioè si è completato lo sviluppo sessuale.
  • Cause acquisite. Queste derivano invece da traumi che causano fibrosi peniena dei corpi cavernosi, rotture traumatiche, per esempio la frattura del pene, oppure come conseguenza di una malattia chiamata Induratio Penis Plastica o Malattia di La Peyronie in conseguenza della quale si forma una placca fibrotica localizzata sul rivestimento del pene. La Malattia di La Peyronie può evolversi nel tempo e nel momento in cui raggiunge una fase di stabilizzazione è possibile intervenire in modo chirurgico.

Quali sono i rimedi per il pene curvo?

Per far fronte a questo disagio fisico, è bene sapere che i rimedi per il pene curvo sono di natura chirurgica.

  • Se la curvatura ha un angolo superiore ai 30° si può intervenire in due modi: riducendo l’ampiezza del lato incurvato allineandolo all’altro; oppure inserendo sul lato più corto un patch, cioè del materiale estraneo. Questa opzione rischia però di alterare il meccanismo dell’erezione: vi si ricorre pertanto solo quando l’incurvamento è eclatante e si rende necessario correggerlo inserendo una protesi peniena.
  • Se la curvatura ha un angolo inferiore a 30°,cioè non particolarmente accentuato, si ricorre al metodo di Nesbitt che consiste nel ridurre il lato più lungo: in seguito a questa procedura il pene sarà dritto, anche se più corto. Per ovviare a questa conseguenza, spesso percepita in modo negativo dai pazienti, è possibile abbinare alla correzione della curvatura del pene un intervento di allungamento.

Nei casi in cui la curvatura sia di lieve entità si può anche decidere di non intervenire.Si ricorre però al trattamento chirurgico quando il pazienta manifesta un forte disagio psicologico oppure quando i rapporti sessuali sono difficoltosi o addirittura impossibili.

Per effettuare una diagnosi e capire quale sia il trattamento più adatto, è sempre bene rivolgersi a uno specialista del settore. Contattaci per prenotare la tua visita!

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