Cos’è il testosterone e perché è importante

Cos’è il testosterone, quali funzioni svolge e perché monitorarne i livelli

Cos’è il testosterone? A quali funzioni è legato? Il testosterone è un ormone steroideo del gruppo androgeno, prodotto principalmente nei testicoli. È l’ormone maschile per eccellenza ed è responsabile di diversi cambiamenti associati alla pubertà maschile, come lo sviluppo dei caratteri sessuali, l’aumento della densità ossea, della massa muscolare, la crescita dei capelli.

Inoltre, questo ormone svolge un ruolo importante nello sviluppo e nel mantenimento di molte caratteristiche fisiche maschili come il desiderio sessuale, la produzione di spermatozoi e la distribuzione del grasso corporeo.

Cos’è il testosterone basso: sintomi e diagnosi

Adesso che abbiamo definito cos’è il testosterone è facile intuire che una sua carenza può portare all’insorgere di diverse problematiche. Le statistiche indicano che una piccola percentuale di uomini non produce abbastanza testosterone. Le motivazioni di questa condizione possono avere origini differenti, come per esempio problemi ai testicoli o alla parte del cervello che controlla la produzione di questo ormone.

Ci sono, poi, condizioni comuni che possono portare a bassi livelli di testosterone, come obesità, diabete, apnea notturna, uso di farmaci oppiacei e depressione. In questi casi il trattamento più indicato si concentra sulla patologia di base. I livelli di testosterone diminuiscono poi naturalmente con l’invecchiamento ed oscillano durante il giorno.

I sintomi di bassi livelli di testosterone possono essere: disfunzione sessuale, depressione, un calo dell’energia, la riduzione della massa muscolare. Si tratta però di sintomi anche associabili ad altre patologie. L’unico modo per diagnosticare un basso livello di testosterone è effettuare un’analisi del sangueeseguendo due prelievi, al mattino e a digiuno, in due giorni differenti.

Ipogonadismo e testosterone: che rapporto c’è?

Si parla di ipogonadismo quando vi è una ridotta o assente secrezione di testosterone.

  • Nell’ipogonadismo primario, i testicoli non funzionano correttamente.
  • Nell’ipogonadismo secondario la problematica è a livello del cervello, nell’ipotalamo o nella ghiandola pituitaria, che svolgono un ruolo nel controllo delle ghiandole sessuali.

Quando un uomo invecchia, i livelli di testosterone diminuiscono gradualmente. In America si stima che tra i 2 e i 4 milioni di uomini soffrano di ipogonadismo, di questi solo il 5% circa si sottopone a un trattamento. I risultati di un sondaggio effettuato nel 2003 presso il centro VA, hanno suggerito che la fascia di uomini affetta da disfunzione erettile e alterazione della libido a causa dei bassi livelli di testosterone è in realtà più ampia di quanto si pensasse in precedenza.

Come intervenire per aumentare il testosterone?

Il trattamento per aumentare i livelli di testosterone deve essere effettuato sotto controllo medico e sempre in seguito a un diagnosi comprovata.

  • Nel caso in cui il testosterone basso sia la conseguenza di problemi medici a livello dei testicoli, il trattamento ha significativi benefici per la salute.
  • Nel caso in cui sia invece causato dall’invecchiamento, i benefici del trattamento sono meno chiari.

Affinché il trattamento sia sicuro è necessario effettuare controlli regolari ed esami ematici per monitorare i cambiamenti. Se non si registra un miglioramento dei sintomi, il trattamento deve essere interrotto.

È sconsigliato sottoporsi a una cura fai da te, assumendo del testosterone senza controllo. Da evitare è poi l’acquisto di trattamenti su Internet dove si possono trovare prodotti etichettati erroneamente e che possono contenere ingredienti dannosi.

Solo il medico che sa esattamente cos’è il testosterone e quali sono i suoi livelli medi, è in grado di valutare correttamente i sintomi, eseguire una diagnosi accurata e individuare il giusto trattamento. Come base di partenza, per la cura della sintomatologia, si consiglia ai pazienti di trovare e mantenere il peso forma, svolgere attività fisica regolare e condurre uno stile di vita equilibrato.

La terapia sostitutiva con testosterone (TRT)

La terapia sostitutiva con testosterone (TRT) si prescrive ai pazienti affetti da ipogonadismo per indurre o mantenere le caratteristiche sessuali secondarie e anche per migliorare la funzione sessuale e la densità minerale ossea. Tale terapia, che prevede il ricorso al testosterone sintetico, può però portare, in alcuni uomini, a un calo della produzione di spermatozoi, rendendo di conseguenza più difficoltosa la procreazione.

Il testosterone, prodotto nei testicoli, svolge un ruolo importante nella produzione di spermatozoi. Quando il corpo ha bisogno di produrre più testosterone, l’impulso arriva dalla ghiandola pituitaria che invia ormoni ai testicoli per dare il via al processo in cui si stimola la produzione di sperma. Quando il testosterone sintetico è già presente nel corpo, la ghiandola pituitaria non rilascia gli ormoni necessari per la produzione di spermatozoi, di conseguenza i testicoli producono meno sperma o non lo producono affatto.

In alcuni pazienti si registra un miglioramento a livello del numero degli spermatozoi dopo l’interruzione della terapia sostitutiva con testosterone. Tuttavia, ciò non accade per tutti gli uomini.

Gli uomini che desiderano generare figli dovrebbero discutere delle implicazioni sulla fertilità con i loro medici prima di iniziare la terapia sostitutiva con testosterone. Possono anche prendere in considerazione la crioconservazione, prima dell’inizio della terapia.

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