quanto vivono gli spermatozoi

Quanto vivono gli spermatozoi dopo l’eiaculazione? Ecco alcune curiosità

Ecco quanto vivono gli spermatozoi in base alle diverse condizioni ambientali  

Stai provando a concepire, ma con scarsi risultati? La sopravvivenza degli spermatozoi è un tema che riguarda da vicino la fertilità, la contraccezione e la pianificazione familiare, ma anche la semplice curiosità legata al funzionamento del corpo umano. Spesso, su questo argomento, circolano molti miti e informazioni imprecise, che possono creare confusione e portare a valutazioni errate dei rischi e delle possibilità di concepimento. 

In realtà, la durata della vita degli spermatozoi dipende da numerosi fattori, come l’ambiente in cui si trovano, le condizioni del liquido seminale e lo stato di salute dell’apparato riproduttivo. Comprendere questi meccanismi aiuta a interpretare meglio ciò che accade dopo l’eiaculazione e a prendere decisioni più consapevoli in ambito sessuale e riproduttivo. 

In questo articolo analizzeremo quanto vivono gli spermatozoi nei diversi contesti, quali elementi ne influenzano la sopravvivenza e alcune curiosità scientifiche utili per fare chiarezza sull’argomento. 

Cosa sono gli spermatozoi? 

Gli spermatozoi sono le cellule riproduttive maschili, vengono prodotte nei testicoli e maturano per 74 giorni. Sono immagazzinati nell’epidimo, una struttura che si trova sopra i testicoli, dove arrivano a piena maturazione acquisendo la capacità di muoversi per fecondare l’ovulo. 

Milioni di loro fuoriescono dal corpo maschile, attraverso il liquido seminale, emesso durante l’eiaculazione. Se l’uomo non eiacula per un certo periodo, gli spermatozoi vengono riassorbiti dall’organismo che li riproduce poi di nuovo.  

La fecondazione dipende dal loro numero, ma anche dalla loro vitalità che può essere influenzata da: 

  • stile di vita sano o cattive abitudini quali fumo, alcol, dieta errata e scarsa attività fisica; 
  • temperatura dei testicoli; 
  • indumenti troppo stretti; 
  • età e livelli ormonali.  

Quindi, quanto vivono gli spermatozoi? 

La sopravvivenza degli spermatozoi varia drasticamente in base alle condizioni di temperatura e umidità determinate dall’ambiente in cui si trovano: 

AMBIENTE 

DURATA 

CONDIZIONI  

Nel corpo femminile 

Fino a 5 giorni 

È l’ambiente ideale. Se il rapporto vaginale avviene durante l’ovulazione, il muco cervicale fertile protegge le cellule degli spermatozoi prolungandone la vita 

All’esterno del corpo 

Pochi minuti 

Esposti all’aria aperta gli spermatozoi si seccano e muoiono subito 

In acqua calda (es. vasca da bagno) 

Pochi secondi o pochi minuti 

Gli spermatozoi non sopravvivono al calore eccessivo e al contatto con le sostanze chimiche presenti nei saponi 

In frigorifero (4 °C) 

2-3 giorni 

Si possono conservare con l’aggiunta di sostanze criopreservanti 

A temperatura ambiente (circa 15 °C) 

1-2 giorni 

Non tutti gli spermatozoi rimangono in vita contemporaneamente, diminuiscono in percentuale con il passare del tempo e la loro resistenza dipende anche dall’età dell’uomo 

Crioconservazione (-196 °C) 

Diversi anni 

Conservati in azoto liquido e con l’aggiunta di sostanze preservanti forti si conservano a tempo indefinito 

Curiosità sugli spermatozoi 

All’interno del corpo femminile la longevità degli spermatozoi non è sempre uguale. A parità di condizioni sopravvivono più a lungo gli spermatozoi più sani e mobili che hanno quindi più probabilità di raggiungere l’ovulo e fecondarlo. 

A influenzare la qualità dello sperma e quindi quanto vivono gli spermatozoi, è l’età del soggetto, ma anche fattori genetici, ambientali, ormonali e lo stile di vita. Anche il pH vaginale e la temperatura del corpo femminile svolgono un ruolo importante perché, essendo variabili, favoriscono o meno la sopravvivenza degli spermatozoi che possono morire anche dopo poche ore in assenza di muco cervicale fertile.  

Come già accennato, al di fuori del corpo gli spermatozoi hanno vita breve, il rischio di una gravidanza da contatto accidentale con lo sperma, ad esempio attraverso contatto con mani o tessuti, è quindi praticamente nullo 

L’unica possibilità di fecondazione è quando il liquido seminale appena viene emesso viene trasferito all’interno della vagina di una donna in periodo fertile in quantità significativa, prima che si asciughi. Ma anche in questo caso si tratta di un’ipotesi molto difficile.  

Cosa fare in caso di infertilità maschile 

Se stai provando a concepire da almeno 12-18 mesi, senza ottenere alcuna gravidanza, è utile eseguire alcuni esami per accertare o escludere cause comuni di infertilità maschile 

Potrebbero ad esempio esservi un’ostruzione alle vie seminali che impedisce la fuoriuscita degli spermatozoi dal testicolo, oppure potrebbe esservi un numero di spermatozoi ridotto e poco mobile a causa di stati infiammatori o infettivi. 

La diagnosi di infertilità maschile e la terapia più indicata da seguire, possono infatti essere eseguite solo dal medico specialista.  

Una visita andrologica e una valutazione dello spermiogramma, seguita da eventuali ulteriori esami di approfondimento, possono risolvere il problema evidenziando la causa che l’ha generato.  

La cosa migliore che puoi fare è quindi prenotare una visita di controllo.