Operazione al varicocele: cos’è e quando è necessaria

In quali casi intervenire con un’operazione al varicocele

Il varicocele è un patologia che interessa il sistema vascolare del testicolo: si verifica una dilatazione delle vene che drenano il sangue dal testicolo causando così un reflusso di sangue che fa emergere una sola vena chiamata vena spermatica interna.

Le vene dilatate si presentano come una massa e si possono palpare all’interno della borsa scrotale, anche se tale patologia è quasi sempre asintomatica. Nei casi in cui si presenta il dolore si avverte più come fastidio o come un peso e tali sensazioni si presentano per lo più quando si pratica attività sportiva. Talvolta possono presentarsi fitte o crampi che scompaiono in modo spontaneo, in altri casi il dolore persiste, rendendo a volte necessaria un’operazione al varicocele.

I tre gradi del varicocele

L’intervento del medico che esegue una visita andrologica è fondamentale per definire il grado della patologia. Nella fase antecedente all’evidenza clinica il varicocele si presenta come una macchia bluastra nella parte alta dello scroto.

  • Nel primo grado è palpabile solo con la manovra di Valsalva
  • Nel secondo grado è palpabile il reflusso (aumenta con la manovra di Valsava).
  • Il varicocele di terzo grado è palpabile ed evidente anche a riposo.

Un’ecografia dell’addome, della pelvi e dei testicoli è utile a misurare le dimensioni del varicocele. In sede di ecografia si esegue anche un eco-colordoppler utile a capire la velocità dei flussi venosi sia durante le manovre che a riposo. Prima di una operazione al varicocele però devono sempre essere eseguiti il grado clinico e il grado ecografico.

Quando e come si esegue un’operazione di varicocele

Il varicocele è la causa più frequente di subfertilità maschile: la stasi ematica può comportare con il tempo un danno progressivo al parenchima testicolare e un innalzamento della temperatura dei testicoli. Tale danno è misurabile con lo spermiogramma. È comunque possibile che la presenza di varicocele non si accompagni necessariamente a una alterazione della fertilità: in questo caso non va trattato, ma solo monitorato nel tempo.

Scopo di una operazione al varicocele è quello di preservare la fertilità del paziente: consiste infatti nel legare od occludere le radici della vena spermatica al fine di bloccarne il reflusso venoso.

La vena spermatica interna si può occludere con una scleroterapia, cioè una embolizzazione che non ha bisogno di un intervento chirurgico, oppure mediante una operazione di legatura tradizionale.

L’evidenza attuale indica che la legatura microchirurgica subinguinale delle vene spermatiche è il metodo più efficace tra le diverse tecniche di varicocelectomia. La riparazione microchirurgica rappresenta il gold standard per il maggior tasso di successo, il minor numero di complicanze.

In base alle linee guida internazionali, dopo i 35 anni la prognosi dell’intervento cala drasticamente.

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