Incurvamento del pene: che cos’è e cosa comporta

L’incurvamento del pene: di cosa si tratta e perché succede

L’incurvamento del pene è una deviazione anomala dell’organo maschile che si manifesta durante l’erezione: la curvatura può essere patologica al punto tale da rendere impossibile la penetrazione. La deviazione può prendere direzioni diverse e presentare gradi di curvatura differenti, anche se nella maggior parte dei casi il pene curvo tende verso l’addome e talvolta lateralmente, con frequenza maggiore verso sinistra.

Cause congenite o acquisite del pene curvo

Il pene curvo è un vero e proprio disagio fisico e può essere congenito, quindi presente sin dalla nascita, oppure acquisito se insorge in una fase successiva e in seguito a traumi o in concomitanza con alcune patologie, come per esempio:

  • Malattia di La Peyronie: conosciuta anche con il nome di Induratio Penis Plastica (IPP) è tra la cause più comuni che portano all’incurvamento del pene. Questa patologia, che si manifesta più frequentemente tra i 50 e i 60 anni, si caratterizza per la presenza di una o più placche fibrose che si localizzano lungo l’asta peniena al livello dei corpi cavernosi e che sono di consistenza dura essendo di natura cicatriziale. La conseguenza è che il pene risulta privo di elasticità e si incurva in fase di erezione. La Malattia di La Peyronie si manifesta con più frequenza nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, aterosclerosi, malattia di Dupuytren o in persone che hanno subito ripetuti microtraumi penieni, come per esempio quelli causati dal sellino della bicicletta.
  • L’incurvamento del pene congenito: deriva da uno sviluppo disarmonico, nei primi anni di vita, dei tessuti dell’organo maschile, cioè dei corpi cavernosi e/o del corpo spongioso. Possono contribuire al verificarsi di tale condizione: l’utilizzo di indumenti o di pannolini eccessivamente stretti, che costringono il pene in posizioni erronee nella primissima infanzia.

Sintomi e rimedi dell’incurvamento del pene

I disturbi legati all’incurvamento del pene sono di differente entità, in base all’angolo di curvatura.

  • Un incurvamento lieve, cioè inferiore a 30°, non pregiudica la penetrazione che invece può essere difficoltosa o addirittura impossibile nelle forme più severe.
  • Quando il pene curvo è una condizione acquisita, nella fase acuta della malattia, che varia tra i 4 e i 6 mesi, si avverte dolore durante l’erezione e compare un nodulo palpabile sull’asta.
  • Il progredire della malattia, oltre a impedire la penetrazione, può comportare la disfunzione erettile determinata da un danno delle strutture neuro vascolari del pene.
  • Alcuni pazienti manifestano anche difficoltà nella minzione. Inutile dire che l’incurvamento del pene comporta problemi nella sfera sessuale del paziente.

Per questi motivi è sempre raccomandabile effettuare una visita andrologica specialistica con regolarità: l’iter diagnostico prevede un Ecocolordoppler penieno basale e dinamico per valutare la gravità della curvatura. In base ai risultati e, dopo aver accertato le cause, è compito dello specialista valutare il percorso terapeutico più adatto.

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