raddrizzamento penieno

Raddrizzamento penieno: quando è utile la corporoplastica

In quali casi si interviene per ottenere un raddrizzamento penieno

L’incurvamento del pene è un problema abbastanza diffuso, basti pensare che interessa circa il 7% degli uomini italiani. La curvatura può essere congenita, se presente fin dalla nascita, oppure acquisita se si presenta come conseguenza di Induratio Penis Plastica o della malattia di La Peyronie ma può anche derivare da un trauma del pene avvenuto nel corso di un rapporto sessuale.

La curvatura congenita invece si manifesta fin dall’età infantile, ma viene diagnosticata in età puberale o adulta, in concomitanza con l’avvio dell’attività sessuale. I pazienti che ne sono affetti riportano spesso una deformazione a livello ventrale o laterale e hanno  dimensioni dell’asta superiori alla media.

Da cosa deriva la curvatura del pene

Il pene è composto da due cilindri di tessuto erettile che sono paralleli, detti corpi cavernosi, e da un altro cilindro, noto come corpo spongioso, in cui vi è l’uretra che consente l’emissione di sperma e urina. A loro volta, questi corpi cavernosi sono avvolti da una fascia che si chiama tunica albuginea. Gli incurvamenti congeniti del pene sono la conseguenza di un diverso sviluppo di questi corpi cavernosi oppure da un difetto alla tunica albuginea. Il grado di curvatura del pene si valuta già nel periodo della pubertà con delle fotografie del pene in erezione oppure eseguendo una iniezione di prostaglandina per indurre farmacologicamente l’erezione. Quando la curvatura rappresenta un problema che inficia la vita sessuale e/o crea disagio psicologico è necessario intervenire sul pene curvo chirurgicamente e ottenere così un raddrizzamento penieno.

Come si svolge l’intervento per il raddrizzamento penieno

Per il raddrizzamento penieno, nel caso in cui la curvatura sia un ostacolo per lo svolgimento della normale attività sessuale, la terapia è quasi sempre chirurgica. Si esegue quindi un intervento di corporoplastica (tecnica STAGE) che consiste nella parificazione dei corpi cavernosi. L’incurvamento può essere verso l’alto (dorsale), laterale o ventrale (verso il basso), in alcuni casi addirittura misto. Il difetto di inclinazione si corregge facendo delle piccole escissioni superficiali della tunica albuginea secondo principi geometrici sul lato del corpo cavernoso   opposto alla curvatura. In questo modo si ottiene il raddrizzamento penieno, riducendo al minimo l’accorciamento rispetto alle tecniche tradizionale quali Nesbit e sue modifiche; pertanto il paziente non avrà più problemi con la penetrazione e anche l’aspetto estetico dell’organo ne trarrà beneficio.

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