Che cos’è la fibrosi peniena e come curarla?

Cos’è la fibrosi peniena e quali sono i fattori di rischio

La fibrosi peniena, anche nota come Malattia di La Peyronie, è una malattia che interessa il pene. Tale patologia si manifesta in una fibrosi della tunica albuginea, ovvero la guaina poco vascolarizzata che riveste i corpi cavernosi del pene, i quali consentono l’erezione. La tunica albuginea, che normalmente è elastica e resistente, nella zona in cui viene interessata dalla fibrosi peniena diviene rigida, talvolta causando una curvatura del pene che risulta evidente durante l’erezione. Questo perché la parte malata non è più in grado di estendersi. Infatti, il decorso della malattia causa un accorciamento progressivo del pene che, a causa della fibrosi, perde elasticità e volume.

Cause e sintomi della Malattia di La Peyronie

Ad oggi non si conoscono le cause che danno origine alla fibrosi peniena, ma si ipotizzano micro traumatismi o una risposta immunitaria su base ereditaria. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Sensibilità accentuata del pene

In circa 2/3 dei pazienti il dolore è presente, ma non costante. La deformazione del pene si manifesta più avanti, nel corso della malattia.

  • Incurvamenti dorsali e laterali

La malattia di La Peyronie può presentarsi sotto forma di incurvamenti del pene anche con una piega ventrale o con una sorta di anello che costringe il pene e gli fa assumere una forma a clessidra.

  • Formazione di una placca

La stabilizzazione della patologia comporta la formazione di una placca, che nei casi più acuti può assumere una consistenza ossea. Il tempo in cui avviene questo processo varia da paziente a paziente: è anche possibile la formazione di altre placche in diverse zone del pene le quali comportano una continua modifica della curvatura e in alcuni casi, quando vengono esercitate delle contro trazioni, anche un raddrizzamento dell’asta.

  • Retrazione dell’asta o una sua deformità

Se viene interessato il setto intercavernoso, cioè la spina dorsale che si trova tra i due corpi cavernosi, anziché un incurvamento si verifica una retrazione dell’asta o una sua deformità.

Come curare la fibrosi peniena

La fibrosi peniena può essere trattata in modi diversi: il primo obiettivo è arrestarne lo sviluppo. Dopo aver individuato la zona interessata dalla fibrosi, attraverso un esame obiettivo e un’ecografia del pene, si può procedere con varie tecniche decise dallo specialista in considerazione del caso specifico, come:

  • Molto efficace, specialmente sul dolore, è la terapia ad onde d’urto (ESWT).
  • Il trattamento per via orale prevede l’assunzione di farmaci inibitori delle fosfodiesterasi 5, che quando si verificano le erezioni spontanee notturne aumentano l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi e nutrono il tessuto sano.
  • Si possono poi effettuare delle iniezioni farmacologiche all’interno della placca; oppure ricorrere alla laser terapia o alla tecnica della ionoforesi.
  • Quando la patologia viene arrestata si può intervenire chirurgicamente per correggere la curvatura e asportare la placca.

Per effettuare una diagnosi e capire quale sia il trattamento più adatto, è sempre bene rivolgersi a uno specialista del settore. Contattaci per prenotare la tua visita!

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