Circoncisione
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Esistono differenze nella procedura di circoncisione e nei risultati in base all'origine etnica del paziente?
Le caratteristiche principali della tecnica di circoncisione maschile che incidono sulla qualità del risultato estetico sono:
- lunghezza del prepuzio rimosso,
- simmetria delle linee di incisione,
- accurata manipolazione della cute e dello strato dartos
- accurata controllo delle sanguinamento arterioso o venoso
- accurato allineamento dei margini cutanei
- utilizzo di suture “piccole” in modo tale da non provocare cicatrici
- applicazione post-operatoria di medicazione compressiva per ridurre al minimo il gonfiore e stiramento dei tessuti cicatrizzanti.
Quasi tutte le procedure vengono effettuate in anestesia generale e/o sedazione in modo tale che il che il paziente sia completamente rilassato.
La tecnica di circoncisione maschile utilizzata è la “sleeve resection” in cui il prepuzio viene rimosso come un anello di tessuto con un bisturi presenta notevoli vantaggi rispetto ad altre tecniche(incisione dorsale). Ciò fornisce una linea di incisione simmetrica e fine. Oltre ad una minima cicatrice, consentendo di personalizzare il risultato in base alle specifiche del paziente.
La tecnica di “sleeve resection” comporta un’incisione sulla superficie esterna del prepuzio al livello in cui è visibile il bordo del glande (corona) . Una volta retratto il prepuzio viene effettuata un’incisione nella superficie interna (della mucosa) del prepuzio seguendo il contorno del glande.
Le linee di incisione vengono contrassegnate con matita dermografica previe misurazioni e test per essere certi di rimuovere abbastanza prepuzio per soddisfare le preferenze cosmetiche del paziente e consentire erezioni confortevoli. Una circoncisione maschile per adulti dovrebbe essere realizzata per adattarsi alle dimensioni del pene eretto. La lunghezza eretta del pene viene simulata allungando il pene in massima estensione.
La tecnica per eseguire la circoncisione maschile non cambia con l’etnia del paziente, tuttavia negli uomini con tonalità della pelle più pigmentate i difetti tecnici con la circoncisione diventano molto più evidenti. La tecnica chirurgica non ottimale può portare a cicatrici di sutura visibili attraverso i bordi della ferita.
E’ possibile eseguire la circoncisione con il laser?
I laser sono ottimi per l’uso in alcuni tipi di procedure chirurgiche. Per la circoncisione maschile, un laser non offre vantaggi ma potenziali problemi. Il laser taglia, nient’altro. Il chirurgo non può controllare la profondità del taglio con un laser.
Per quanto riguarda la circoncisione, è importante che il chirurgo sia in grado di controllare la profondità di un taglio ad un livello molto fine. Potrebbe quindi verificarsi un taglio troppo profondo con lesioni all’uretra o ai corpi cavernosi.
Esistono prove di numerosi studi condotti in Africa secondo cui gli uomini circoncisi hanno un rischio inferiore di contrarre l’HIV da donne infette. Ma non è chiaro se la circoncisione maschile possa aiutare a prevenire altre infezioni a trasmissione sessuale.
La circoncisione può compromettere la fertilità?
La circoncisione maschile non influisce sulla fertilità, né si ritiene che la circoncisione generalmente aumenti o riduca il piacere sessuale per gli uomini o i loro partner.
Come viene eseguita la circoncisione neonatale?
Sebbene vengano utilizzate diverse tecniche nella circoncisione neonatale, tutti i metodi prevedono i seguenti elementi comuni:
- Valutazione della quantità di prepuzio da rimuovere
- Dilatazione dell’orifizio prepuziale per determinare la presenza di un glande e di un pene normali senza alcuna evidenza di ipospadia, epispadie o altre anomalie
- Separazione netta dell’epitelio prepuziale interno dal glande
- Rimozione del prepuzio
I 3 dispositivi più comuni utilizzati finora sono la clamp Gomco (67%), il dispositivo Plastibell (19%) e la clamp Mogen (10%). Sia la clamp Gomco che la Mogen sono strumenti eccellenti per i neonati, ma non dovrebbero essere utilizzati nei bambini di peso superiore a 5 kg a causa di un aumentato rischio di sanguinamento. I risultati cosmetici sono eccellenti con questi dispositivi se utilizzati correttamente.
Il dispositivo Plastibell può essere utilizzato in modo sicuro per bambini fino a 10 kg, in anestesia locale perché questa tecnica induce la necrosi tissutale mediante compressione della sutura del prepuzio su un anello di plastica che protegge il glande. Pertanto, un’emostasi adeguata è garantita nel bambino più grande. La pelle si distacca in 5-7 giorni e l’anello si separa.
La circoncisione maschile è sicura?
È generalmente accettato che ci siano gravi complicazioni nel forse 2% delle circoncisioni mediche – 1 su 50. Le complicanze comprendono sanguinamento, infezione, ulcerazione e problemi psicologici e sessuali. Di solito, il paziente viene dimesso lo stesso giorno, ma molti descrivono l’operazione e le sue conseguenze come fastidiose.
Quanto tempo ci vuole per guarire dopo la circoncisione?
I tempi di guarigione dopo un intervento di circoncisione maschile varia da 7 a 10 giorni.
Anche dopo che la medicazione non è più necessaria, è consigliabile applicare una crema per evitare il disagio causato dallo sfregamento e dall’adesione con gli indumenti intimi. Di solito ci vogliono dai 7 ai 10 giorni affinché un pene circonciso guarisca dalla procedura.
FAQ - Domande e risposte sulla circoncisione del pene
No. La circoncisione non modifica la lunghezza o la larghezza reale del pene. L’intervento riguarda solo la rimozione del prepuzio, la pelle che copre il glande. Dopo l’operazione, il glande risulta più visibile, e questo può dare l’impressione ottica di un pene più lungo, ma non c’è alcuna variazione anatomica.
Sì, è una percezione comune. La punta del pene (glande), una volta sempre coperta dal prepuzio, diventa completamente esposta, quindi l’intero organo appare più allungato e definito. Tuttavia, la misura effettiva resta la stessa.
No. Se eseguita correttamente da un chirurgo esperto, la circoncisione non accorcia il pene. Un aspetto leggermente più “teso” o la mancanza del prepuzio possono farlo apparire diverso, ma la struttura erettile è identica a prima.
No, la circoncisione non riduce la capacità erettile né la rigidità del pene. L’erezione è controllata da muscoli e vasi sanguigni profondi, non dal prepuzio. In alcuni casi, eliminando il fastidio dovuto alla fimosi, l’erezione può essere persino più confortevole.
Sì, lievemente. Dopo l’intervento, il glande si abitua a stare scoperto e la superficie diventa meno sensibile al tatto leggero. Questo adattamento non cambia le dimensioni, ma può modificare la percezione del contatto o del piacere, soprattutto durante le prime settimane.
Può cambiare leggermente l’aspetto estetico: il glande appare più prominente, la pelle del corpo del pene risulta più liscia o tesa, la cicatrice è minima e di solito poco visibile. Si tratta solo di variazioni visive, non funzionali.
No. La circoncisione non rallenta né stimola la crescita del pene. Lo sviluppo dipende da fattori genetici e ormonali, che non vengono toccati dall’intervento.
Gli studi mostrano nessuna differenza significativa nelle dimensioni tra uomini circoncisi e non. Eventuali differenze misurate sono minime e dovute soprattutto a variazioni individuali o al modo in cui viene eseguita la misurazione (pene flaccido o eretto).
In alcuni uomini sì. Rimuovere la fimosi o migliorare l’aspetto estetico può aumentare la fiducia e la soddisfazione personale, anche se non vi è alcuna modifica fisica reale. Si tratta quindi di un effetto psicologico positivo, non anatomico.
Sono rari ma possibili: eccessiva rimozione di pelle (prepuzio troppo corto). Cicatrice visibile o irregolare e simmetria cutanea. Quando l’intervento è eseguito da un urologo esperto, il risultato estetico è normalmente armonico e naturale.
Sì, utile soprattutto se persistono disagio verso il proprio corpo, difficoltà nei rapporti o preoccupazioni sul “nuovo aspetto” genitale. Un percorso psicologico breve può aiutare nell’accettazione e nel recupero della fiducia sessuale.
Dopo l’intervento il glande rimane scoperto in modo permanente. Nelle prime settimane può apparire arrossato o lucido, con una sensibilità aumentata; col tempo (in genere entro 1 3 mesi) tende a diventare più opaco e meno sensibile per la naturale cheratinizzazione della mucosa esposta
Sì, ma di solito è una linea sottile e chiara, localizzata sotto il glande. Con tecniche moderne, come la chirurgia laser o la sutura estetica riassorbibile, la cicatrice è poco percepibile e tende a schiarirsi entro pochi mesi
Molti uomini riferiscono temporaneamente questa impressione, ma non vi è alcuna riduzione reale della lunghezza. Il glande costantemente scoperto può far apparire l’organo diverso a livello visivo, ma la struttura anatomica non cambia
È variabile. Nel primo periodo può esserci ipersensibilità o, al contrario, riduzione temporanea della sensibilità. In genere il cervello si “riabitua” ai nuovi stimoli e le sensazioni si stabilizzano progressivamente
In rari casi può permanere un eccesso o carenza di cute prepuziale o una cicatrice visibile; è comunque possibile, se necessario, una revisione chirurgica correttiva
Sì. Dopo l’intervento molti uomini sperimentano una fase di adattamento visivo e percettivo. È importante ricordare che si tratta di una trasformazione anatomica minore, ma psicologicamente significativa: accettare il nuovo aspetto richiede tempo.
Può accadere, soprattutto se l’intervento non è stato pienamente compreso o desiderato. Alcuni uomini si sentono più puliti o “sicuri”, altri provano inizialmente imbarazzo o senso di perdita. L’educazione informata e un dialogo aperto con il medico riducono molto questi effetti.
La maggior parte delle persone si adatta rapidamente, ma se emergono tristezza, vergogna o senso di alterazione corporea, un supporto psicologico può aiutare a rielaborare il cambiamento e a recuperare benessere sessuale.
Le esperienze variano: alcuni uomini riferiscono maggiore durata o controllo, altri minore sensibilità. Non ci sono evidenze che l’intervento riduca la capacità di provare piacere. Il fattore psicologico e l’adattamento neurosensoriale giocano un ruolo fondamentale
Sì, soprattutto nei casi in cui la decisione genera ansia o ambivalenza. Un colloquio preventivo con un esperto di salute sessuale aiuta a prepararsi mentalmente e a ridurre il rischio di disagio emotivo post operatorio
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