Anorgasmia maschile: cos’è e quando si manifesta?

Cos’è l’anorgasmia maschile e come riconoscerla per intervenire

L’anorgasmia maschile è una disfunzione sessuale meno frequente rispetto a problemi più diffusi come il deficit erettile e l’eiaculazione precoce, ma al pari di queste, risulta essere altrettanto sgradevole per l’uomo.

L’anorgasmia rappresenta la difficoltà o l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo durante il coito o la masturbazione nonostante la sia una normale  eccitazione e stimolazione sessuale,  una condizione che mina seriamente l’intimità di coppia. Questo disturbo potrebbe essere considerato una forma molto più grave dell’eiaculazione ritardata e si considera:

  • Primitiva: se il paziente presenta il disturbo sin dall’inizio dell’attività sessuale e non riesce a eiaculare né durante i rapporti, né con la masturbazione, nonostante vi sia una stimolazione adeguata e anche se conserva una libido normale e la facoltà di erezione.
  • Secondaria: quando il paziente ha già sperimentato l’orgasmo in passato, ma ha perso progressivamente la capacità di raggiungerlo.
  • Situazionale: solo in alcune circostanze o con determinati partner.

Le cause del disturbo dell’orgasmo maschile

La forma di anorgasmia maschile più comune è quella situazionale in cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo a causa di problemi psicologici o relazionali, come la presenza di conflitti all’interno del legame. In questo caso specifico, è possibile risolvere il problema con una terapia di coppia o assumendo nuovi comportamenti sessuali più efficaci. 

Ci sono, inoltre, alcuni fattori psicologici che possono determinare l’anorgasmia:

  • Depressione;
  • Ansia legata ai rapporti sessuali;
  • Mancanza di eccitazione a livello sessuale;
  •  Conseguenza della masturbazione eccessiva, ovvero quando questa viene considerata da alcuni uomini più stimolante dei rapporti, perché connessa a tecniche o fantasie che è impossibile legare alle abitudini sessuali.

Nella forma secondaria l’anorgasmia può insorgere per cause fisiche come traumi a livello del midollo spinale o assunzione di farmaci, come gli antidepressivi. Alcuni medicinali per la disfunzione erettile possono determinare un’erezione anche in assenza di eccitazione rendendo, però, difficile raggiungere l’orgasmo.

Diagnosi e trattamento dell’anorgasmia maschile

Per effettuare una diagnosi di anorgasmia maschile è necessario procedere a un’attenta anamnesi della situazione, valutando il periodo di insorgenza della patologia, la frequenza con cui si manifesta il disturbo o accertandone la sua stabilità. È necessario, inoltre, approfondire il contesto situazionale, la difficoltà o l’impossibilità di eiaculare durante il coito, tenendo conto della tipologia di attività sessuale svolta. 

Grazie all’aiuto del medico specialista si potrebbe risolvere questo problema, attraverso accertamenti diagnostici, come una valutazione ultrasonografica utile a evidenziare la presenza e le dimensioni della prostata, del funicolo spermatico e delle vescicole seminali.

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