andrologo cosa fa

Chi è l’andrologo e cosa fa? L’importanza della prevenzione

Quando rivolgersi all’andrologo: cosa fa e di cosa si occupa 

Ti è mai capitato di rimandare una visita andrologica perché “tanto stai bene” o perché non hai mai avuto sintomi evidenti? Ti sei mai chiesto davvero chi è l’andrologo e cosa fa, e perché anche chi non avverte disturbi dovrebbe sottoporsi a controlli periodici? 

Molti uomini, soprattutto in giovane età, tendono a trascurare la prevenzione, rivolgendosi allo specialista solo quando compaiono problemi evidenti nella sfera sessuale, ormonale o riproduttiva. Questo atteggiamento, però, può portare a sottovalutare segnali iniziali di disturbi che, se individuati in tempo, sono spesso più semplici da trattare. 

Il motivo è che nel nostro Paese la cultura della prevenzione maschile è rimasta molto indietro rispetto a quella femminile e sull’argomento continuano a sussistere inulti tabù che inibiscono molti uomini dal rivolgersi al medico, se non quando emergono sintomi preoccupanti.  

In questo articolo ti spieghiamo chi è l’andrologo, cosa fa e perché è importante sottoporti a visite di controllo periodiche.  

L’andrologo è un medico specialista che si occupa della salute del sistema riproduttivo e urogenitale degli uomini. Proprio per questo viene spesso considerato l’equivalente maschile del ginecologo. 

La figura dell’andrologo viene spesso confusa con quella dell’urologo anche perché in alcuni casi le loro competenze si sovrappongono. 

  • L’urologo si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie a carico dell’apparato urinario di entrambi i sessi, e anche dell’apparato genitale maschile. Può trattare una vasta gamma di problematiche come malattie del tratto urinario o della prostata, malattie renali e del tratto genitale maschile come ad esempio la fimosi. 
  • L’andrologo è un medico specializzato nella salute sessuale maschile, i suoi focus di azione sono nello specifico le malattie e le disfunzioni legate all’anatomia e alla fisiologia dell’uomo come patologie testicolari, malformazioni congenite dell’apparato genitale, problemi di erezione o di eiaculazione.  

Mente l’obiettivo dell’urologo è la cura degli organi urinari e riproduttivi, quello dell’andrologo è preservare la salute sessuale e riproduttiva maschile, intervenendo sia in ottica curativa che preventiva.   

La visita andrologica di controllo è un esame a cui tutti gli uomini dovrebbero sottoporsi a partire dai 14-16 anni, per monitorare il corretto sviluppo dei genitali e successivamente, in età adulta, per tutelare la salute sessuale e preservare la fertilità.  

Nella maggior parte dei casi invece, i pazienti si rivolgono all’andrologo solo quando sono evidenti i sintomi di una patologia in atto o quando insorge una problematica relativa alla sessualità. 

Ecco alcuni esempi. 

PROBLEMATICA 

DESCRIZIONE 

POSSIBILI CAUSE 

Disfunzioni sessuali 

Disfunzione erettile, calo del desiderio, eiaculazione precoce o ritardata 

Stress, ansia, diabete, ipertensione, problemi vascolari, deficit ormonali, basso testosterone, assunzione di farmaci 

Dolore, gonfiore ai testicoli, vene in evidenza 

Dolore acuto o cronico  

Infezioni, infiammazioni, traumi, presenza di Orchite, Epididimite, Varicocele 

Infertilità 

Difficoltà a concepire da almeno 1 anno 

Alterazioni dello sperma, varicocele, infezioni, cause ormonali o genetiche  

Dolori urinari o pelvici 

Bruciore o dolore durante minzione o eiaculazione  

Infezioni batteriche, stress, ristagno urinario, presenza di  Prostatite 

Alterazioni dello sperma 

Numero, motilità o forma degli spermatozoi alterati 

Varicocele, squilibri ormonali, infezioni  

Curvatura anomala del pene 

Dolore quando il pene è in erezione 

Malattia di La Peyronie 

Pubertà ritardata o sviluppo incompleto 

Scarso sviluppo dei caratteri sessuali maschili, Ipogonadismo 

Deficit di testosterone, cause genetiche o endocrine 

Disturbi sessuali improvvisi 

Cambiamenti nella funzione sessuale 

Problemi ormonali, tumori, stress, malattie sistemiche 

Prenotare una visita con l’andrologo? Ecco come fare 

Quelle elencate sono solo alcune delle numerose patologie andrologiche che possono essere annunciate anche da sintomi lievi quali prurito, presenza di macchie o arrossamento. 

Adesso che ti abbiamo illustrato chi è l’andrologo e cosa fa, avrai di certo capito che riconoscere tempestivamente una problematica in atto permette di intervenire ai primi stadi della malattia aumentando le possibilità di guarigione e sottoponendo il paziente a cure meno invasive.  

Non è necessario attendere di stare male per prenotare una visita andrologica perché alcune patologie possono anche essere asintomatiche e manifestarsi solo quando sono in stadio avanzato.  

Oltre che durante l’adolescenza, è consigliabile che l’uomo si sottoponga ad uno screening andrologico anche in età adulta, tra i 20 e i 40 anni, per un controllo della fertilità e della salute sessuale e dopo i 45 almeno una volta all’anno per monitorare la prostata, i livelli di testosterone e affrontare i disturbi correlati all’andropausa.  

Se ancora non l’hai fatto, è quindi arrivato il momento di prenotare una visita andrologica di controllo: il Dottor Francesco De Luca, medico urologo e andrologo, riceve in diverse città italiane ed è a tua disposizione per visite specialistiche e trattamenti uro-andrologici e di medicina estetica.