Riassunto

    Che cos’è l’herpes genitale e come si trasmette nell’uomo

    L’herpes genitale nell’uomo è un’infezione a trasmissione sessualeabbastanza comune, causata dal virus Herpes Simplex (HSV).

    L’HSV è infatti un agente virale molto diffuso e ne esistono due tipi: 

    • tipo 1 (HSV-1), responsabile dell’herpes labiale e che può infettare l’area genitale del partner tramite rapporti orali; 
    • tipo 2 (HSV-2), il maggiore responsabile dell’herpes genitale, trasmissibile principalmente attraverso il contatto diretto tra mucose durante i rapporti sessuali (vaginali o anali).

    La trasmissione dell’herpes genitale maschile e femminile, avviene durante i rapporti sessuali non protetti, sebbene esista anche la possibilità di un contagio dalla madre al nascituro, durante il parto. 

    A favorire la diffusione dell’infezione è il fatto che può essere trasmessa in modo inconsapevole. Molte persone infatti sono portatici sane del virus responsabile dell’herpes genitale e lo trasmettono senza saperlo, perché non manifestano sintomi.

    I sintomi più comuni dell’herpes genitale maschile?

    Sebbene le manifestazioni cliniche della presenza del virus possano variare in base al soggetto, l’herpes genitale ha sintomi nell’uomo facilmente identificabili. 

    Il virus resta silente in incubazione per 4-8 giorni dal contagio, successivamente compare rossore, prurito e dolore nell’area genitale. 

    Segnale tipico è la comparsa di piccole papule o vescicole a grappolo piene di liquido, raggruppate nella zona genitale, su prepuzio, glande e corpo del pene e che possono interessare anche la zona anale.

    Al massimo nell’arco di 10 giorni, le vescicole si aprono esponendo la parte ulcerata ed è necessario attendere un’altra settimana per la guarigione spontanea.

    Herpes genitale nell’uomo: quali possono essere le cause del contagio?

    Essendo una malattia sessualmente trasmissibile, la trasmissione del virus avviene principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, anali o vaginali) con partner infetti o attraverso pratiche intime, come petting o masturbazione, che portano al contatto con le mucose infette.

    Anche lo scambio di indumenti intimi o di asciugamani può favorire la trasmissione dell’infezione.

    La trasmissione verticale, dalla madre al nascituro, avviene durante il parto. Per evitare che accada, se la partoriente ha un’infezione da herpes genitale in atto, viene praticato un taglio cesareo.

    Herpes Genitale Uomo

    Herpes genitale nell’uomo: dopo quanto si possono avere rapporti?

    La raccomandazione medica è di astenersi dall’avere rapporti sessuali fino a completa guarigione delle vescicole, quando la pelle si è ri-epitelizzata e non vi sono più ulcere. 

    La fase di massima contagiosità coincide con il momento in cui le vescicole si rompono e formano le ulcere dolorose.

    Poiché l’herpes genitale si presenta ciclicamente, anche in assenza di sintomi potrebbe esservi il rischio di trasmettere l’infezione. L’unico modo per evirare che accada è l’abituale uso del profilattico, ricordando però che vengono protette solo le aree coperte dal lattice.

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    L’herpes genitale può tornare dopo la prima infezione?

    L’herpes genitale nell’uomo, così come nella donna, non scompare insieme alle vescicole, resta invece latente nell’organismo per riattivarsi in momenti non prevedibili, quando insorgono specifiche condizioni scatenati come stati febbrili, condizioni di stress psico-fisico, immunodepressione. 

    Le recidive si manifestano generalmente con una sintomatologia meno accentuata e hanno anche una durata più breve. Il paziente impara a riconoscere i segni premonitori dell’herpes genitale, come prurito e bruciore nella zona interessata, che iniziano a manifestarsi un paio di giorni prima dell’eruzione cutanea.

    Le recidive dell’herpes genitale nell’uomo possono invece essere più frequenti nel tempo e presentare un quadro clinico più importante, nel caso di soggetti fortemente immunodepressi.

    Il ruolo della prevenzione

    Una volta contratto il virus, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale nel limitare la trasmissione dell’infezione. Diverse sono le misure che si possono adottare: 

    • Uso del preservativo. Sebbene non elimini del tutto il rischio di trasmissione, l’utilizzo del preservativo riduce di molto le probabilità di infettare il partner, ricordiamo infatti che non copre tutte le aree infette; 
    • Astinenza sessuale. Nella fase di crisi attiva, quando le lesioni sono visibili e accompagnate da prurito, è necessario astenersi da qualsiasi contatto sessuale. 
    • Evitare la condivisione di oggetti personali. È sempre meglio evitare di condividere biancheria intima, asciugamani o rasoi che possono aver toccato le zona infette. 
    • Igiene personale. Ogni volta che si toccano le lesioni dell’herpes è necessario lavare accuratamente le mani. 
    • Stile di vita. Per ridurre il rischio di recidiva bisogna prestare attenzione alle situazioni scatenanti. Per evitare stress o stanchezza si deve condurre uno stile di vita sano e adottare una dieta equilibrata. 
    • Terapia antivirale. Nel caso di pazienti maggiormente soggetti a recidive può rivelarsi utile una terapia a base di farmaci antivirali che dovrebbe aiutare a ridurre la replicazione del virus. 

    Diagnosi e trattamento dell’herpes genitale maschile

    La diagnosi di herpes genitale nell’uomo è essenzialmente clinica e può essere eseguita dal medico specialista semplicemente osservando le lesioni. Ad ulteriore conferma possono essere eseguiti dei testi ematici di laboratorio, attraverso il dosaggio delle immunoglobuline.

    I testi di laboratorio si rivelano utili soprattutto in fase di recidiva, quando non sempre i sintomi sono evidenti e il medico sospetta un’infezione in corso. L’esame del sangue va a verificare la se vi sono anticorpi verso l’HSV, in particolare la presenza di IgM è associata a un’infezione primaria, mentre la presenza di IgG ad un’infezione secondaria.

    I trattamenti attualmente disponibili a base di farmaci antiviralinon sono in grado di eliminare il virus dell’herpes genitale in modo definitivo, ma riducono l’importanza dei sintomi e accorciano i tempi di guarigione.

    I farmaci più comuni per il trattamento dell’herpes genitale maschile sono: 

    • aciclovir
    • valaciclovir
    • famciclovir

    Sebbene tali farmaci siano efficaci se assunti tempestivamente, ai primi segnali di comparsa dell’infezione, la conclusione del ciclo terapeutico non garantisce una riduzione né della frequenza, né dell’intensità delle recidive future. 

    Non esiste attualmente un vaccino per la cura dell’herpes genitale; pertanto, la prevenzione resta l’unica via percorribile per limitarne la trasmissione.

    In caso di herpes genitale recidivo, è consigliabile rivolgersi al medico specialista per valutare una eventuale terapia farmacologica.

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