Quali sono i sintomi di bassi livelli di testosterone?
Riassunto
- Perché è importante capire se hai i livelli di testosterone basso
- Testosterone basso nell’uomo: come riconoscere i sintomi dell’ipogonadismo
- Quali sono le cause del testosterone basso
- Calo del testosterone: rimedi naturali di un processo fisiologico
- Bassi livelli di testosterone: quando è opportuno consultare un medico?
Perché è importante capire se hai i livelli di testosterone basso
Soffri di stanchezza cronica, ti sei accorto di avere un calo del desiderio o fai fatica a mantenere la concentrazione durante il giorno? La motivazione che si nasconde dietro questa persistente mancanza di energia e questi cambiamenti fisici, potrebbe essere un calo del testosterone.
Il testosterone è un ormone sessuale presente negli uomini, anche se le donne ne hanno una minima parte.
Si tratta di un ormone fondamentale per la salute e il benessere maschile e contribuisce allo sviluppo di ossa e muscoli, ad approfondire la voce, alla produzione di spermatozoi.
Quando i suoi livelli scendono troppo la carenza di testosterone lancia all’organismo segnali inequivocabili. Se un uomo presenta bassi livelli di testosterone potrebbe avere problemi come: disfunzione erettile, riduzione della massa ossea e del desiderio sessuale
Tuttavia, è bene sapere che la produzione di testosterone può rallentare con l’invecchiamento, motivo per cui molti soggetti anziani presentano bassi livelli di testosterone. L’American Urology Association definisce l’ipogonadismo, ovvero quando si è in presenza di livelli di testosterone inferiore a 300 nanogrammi (ng) per decilitro (dl) di sangue. Infatti, in media circa 2 uomini su 100 hanno bassi livelli di testosterone.
Vediamo come riconoscere i sintomi del testosterone basso, quali sono le cause principali che ne determinano il calo e cosa fare per ritrovare l’energia di sempre.
Testosterone basso nell’uomo: come riconoscere i sintomi dell’ipogonadismo
Una carenza di testosterone (ipogonadismo) si manifesta attraverso segnali che coinvolgono sia la sfera fisica sia quella psicologica.
I problemi correlati a bassi livelli di testosterone sono diversi, più o meno gravi e possono riguardare anche le donne. Ecco i principali:
- Diminuzione del desiderio sessuale. È uno dei segnali più frequenti quando il testosterone maschile è basso. Gli uomini affetti da deficit ormonale sperimentano una netta e prolungata riduzione della libido.
- Disfunzione erettile. Il testosterone stimola i tessuti del pene a produrre ossido nitrico, una molecola chiave che attiva le reazioni chimiche necessarie per l’erezione. Se i livelli dell’ormone sono troppo bassi, possono manifestarsi problemi di erezione.
- Riduzione del volume testicolare e del liquido seminale. Un uomo con bassi livelli di testosterone può notare una riduzione delle dimensioni o una maggiore morbidezza dei testicoli alla palpazione. Poiché l’ormone stimola la produzione spermatica, la diminuzione del volume dell’eiaculato è un sintomo comune e può associarsi a problemi di fertilità.
- Riduzione della massa muscolare e della forza. Il testosterone ha una potente funzione anabolizzante (costruzione muscolare). La sua carenza provoca una visibile perdita di massa muscolare.
- Aumento del grasso corporeo e ginecomastia. Una livello di testosterone basso altera il metabolismo favorendo un aumento del grasso corporeo soprattutto a livello addominale. In alcuni casi, uomini con una mancanza dell’ormone sviluppano ginecomastia, ovvero lo sviluppo anomalo e il rigonfiamento del tessuto mammario nell’uomo.
- Riduzione della densità ossea. Questo ormone è fondamentale per la produzione e il mantenimento del volume del tessuto osseo. Quando il testosterone libero è basso si riduce la densità minerale, esponendo il soggetto a osteopenia o osteoporosi e aumentando il rischio di fratture.
- Stanchezza cronica e sbalzi d’umore. La carenza provoca un forte calo di energia e affaticamento persistente, che non svanisce nemmeno dopo un adeguato riposo. Gli uomini con bassi livelli di testosterone possono provare una mancanza di concentrazione, irritabilità e depressione.
- Disturbi del sonno. Uomini con bassi livelli di testosterone possono avere difficoltà a prendere sonno, a restare addormentati e apnee notturne.
- Vampate di calore. La carenza di testosterone può determinare sintomi come vampate di calore improvvise e la sudorazione notturna possono colpire anche gli uomini con un forte deficit di testosterone.
Quali sono le cause del testosterone basso
In presenza di testosterone basso le cause possono essere differenti. Tra le principali si può elencare:
- Invecchiamento. A partire dai 30-35 anni, i livelli di testosterone subiscono un calo fisiologico e graduale di circa l’1% all’anno.
- Fattori metabolici e stile di vita. Condizioni come l’obesità, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica portano l’uomo ad avere poco testosterone.
- Stress e mancanza di sonno. Lo stress innalza il cortisolo, che contrasta il testosterone. Invece dormire poco o male spezza la produzione ormonale, che avviene soprattutto durante il sonno profondo.
- Cause primarie. Possono essere traumi ai testicoli, infezioni come gli orecchioni in età adulta, il varicocele, trattamenti oncologici.
- Cause secondarie. La mancanza di testosterone derivare da disfunzioni dell’ipofisi o dell’ipotalamo che non inviano più ai testicoli il segnale biologico per produrre l’ormone.
- Abuso di farmaci e sostanze. L’uso prolungato di cortisonici, oppiacei o l’assunzione di steroidi anabolizzanti, azzerano la produzione naturale del testosterone determinandone la carenza.
Calo del testosterone: rimedi naturali di un processo fisiologico
Sebbene il calo del testosterone sia un processo fisiologico legato all’invecchiamento, adottare sane abitudini quotidiane può aiutare a rallentare questo declino. È importante intervenire tempestivamente: i cambiamenti nello stile di vita offrono i risultati migliori se avviati fin dai primi campanelli d’allarme, poiché con il passare degli anni la risposta dell’organismo, ad esempio agli stimoli dell’allenamento, tende a farsi meno reattiva.
Ecco alcuni consigli per contrastare il calo ormonale:
- Perdita di peso ed esercizio fisico spesso possono aumentare i livelli di testosterone. Anche se i cambiamenti allo stile di vita la dieta non possono da soli alzare in modo sufficiente i livelli dell’ormone, spesso possono rivelarsi d’aiuto.
- Adottare una dieta ricca di alimenti nutrienti che comprenda alimenti come carne di manzo, ostriche, cereali, uova, tonno, latte arricchito con vitamina D, fagioli e molluschi.
- Evitare gli integratori naturali che promettono di aumentare il livello di testosterone. Nella maggior parte dei casi non sono dannosi, ma la loro efficacia clinica non è supportata da solide evidenze scientifiche.
Bassi livelli di testosterone: quando è opportuno consultare un medico?
Non sempre il testosterone basso ha sintomi evidenti. Molti uomini scoprono questa condizione solo casualmente, sottoponendosi a visite di controllo o a esami del sangue di routine. Quando viene diagnosticato un deficit clinico, la soluzione medica più comune ed efficace è la Terapia Sostitutiva con Testosterone (TRT).
Oggi la TRT offre diverse modalità di somministrazione, da valutare in base alle esigenze del paziente, tra cui:
- gel topici o cerotti transdermici;
- iniezioni intramuscolari a lento rilascio;
- compresse orosolubili;
- pellet sottocutanei (piccoli impianti posizionati sotto pelle);
- Testosterone bioidentico (BHRT).
Riconoscere i primi effetti del testosterone basso è fondamentale per ottenere una diagnosi precoce e iniziare tempestivamente il percorso terapeutico più adatto.
Se ti riconosci in uno o più dei sintomi descritti, non aspettare: monitorare i tuoi valori con controlli periodici è il primo passo per proteggere la tua salute.
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