Riassunto

    Che cos’è la Tossina Botulinica?

    La tossina botulinica (BoNT) è una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum che viene ampiamente impiegata in campo medico come agente terapeutico per il trattamento di diverse condizioni patologiche come emicrania, strabismo e spasmi, ma è ampiamente utilizzata anche in medicina estetica e anti aging.

    La somministrazione avviene tramite iniezioni di tossina botulinica per via sottocutanea o intramuscolare, in base alla patologia da trattare. L’effetto è sempre reversibile ed ha una durata limitata nel tempo.

    Botox in medicina sessuale: meccanismo d’azione della tossina botulinica

    Il meccanismo di azione della neurotossina botulinica è molto semplice: paralizza e rilassa i muscoli trattati. Agisce, quindi, sulle terminazioni nervose per impedire all’acetilcolina, un neurotrasmettitore, di raggiungere i muscoli portando loro l’informazione del movimento.

    Questo effetto non è permanente, ma temporaneo: si ritiene infatti che gli effetti del Botox siano invertiti dalla re-innervazione del muscolo.

    Il BoNT viene prodotto da ceppi batterici del Clostridium di cui sono stati identificati 7 sierotipi (A, B, C, D, E, F e G). Di questi sierotipi antigenicamente distinti, il sierotipo A (BoNT-A) è il più potente ed è quello che viene utilizzato commercialmente per scopi terapeutici.

    Attualmente, BoNT-A è disponibile a livello globale in diverse formulazioni commerciali:

    • Botox®
    • Vistabex®
    • Alluzience®
    • Azzallure®
    • Bocoture
    • Dysport®
    • Xeomin®
    • Myobloc®

    Gli unici impieghi attualmente approvati per la patologia urologica sono per:

    • il trattamento dell’incontinenza urinaria dovuta a iperattività del detrusore associato a una condizione neurologica
    • il trattamento della vescica iperattiva con sintomi di incontinenza urinaria da urgenza.

    L’uso di BoNT-A per tutte le altre indicazioni urologiche, inclusa la salute sessuale degli uomini, è considerato “off-label”.

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    Botox per medicina estetica in ambito sessuale: quando è indicato?

    Si fa ricorso all’uso del botox per interventi di chirurgia estetica del pene allo scopo di migliorare l’aspetto dell’organo sessuale allo stato flaccido. Iniezioni di Botox sul pene, effettuate su una fascia di muscolatura chiamata Dartos, riescono a prevenire il restringimento dell’organo sessuale quando è a riposo o quando fa freddo e possono far ottenere un ingrossamento senza intervenire a livello chirurgico.

    Il Botox in medicina estetica può inoltre essere utilizzato per risolvere alcune patologie sessuali maschili come:

    Botox per il trattamento del dolore testicolare cronico

    Il dolore testicolare cronico (orchialgia ed epididimite) colpisce tra lo 0,4% e il 4,75% dei maschi di età pari o superiore a 18 anni. La prevalenza aumenta fino al 33% dei casi dopo una vasectomia, e fino al 62,9% dei casi dopo un’ernioplastica inguinale.

    Le opzioni di trattamento includono antibiotici, agenti antinfiammatori e analgesici. Per i casi refrattari a queste terapie, si possono tentare antidepressivi o anticonvulsivanti. Se la sola gestione medica non riesce ad alleviare il dolore testicolare cronico, ai pazienti possono essere offerti blocchi nervosi regionali o trattamenti più invasivi come la denervazione chirurgica del funicolo spermatico, orchiectomia o epididimectomia che pur rappresentando un’opzione efficace per la riduzione del dolore, sono una terapia a breve durata d’azione.

    L’impiego del BoNT-A per il trattamento del dolore testicolare cronico assicura una maggiore durata d’azione e pochi effetti indesiderati. Si ipotizza che gli effetti analgesici di BoNT-A nel dolore testicolare cronico siano il risultato di un ridotto rilascio della sostanza P e del peptide correlato al gene della calcitonina, che porta all’inibizione dell’infiammazione neurogena e del dolore.

    Botox per il trattamento dell’eiaculazione precoce

    Si stima che circa il 12% della popolazione maschile soffra di eiaculazione precoce. Poiché l’origine del problema sembra essere un processo neurobiologico, la farmacoterapia off-label è l’attuale base del trattamento. Farmaci come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e gli anestetici topici si sono dimostrati efficaci, ma i risultati a lungo termine devono ancora essere valutati.

    A livello neurologico, il processo di eiaculazione è un riflesso del midollo spinale che coinvolge i muscoli bulbospongiosi. Le iniezioni di BoNT-A in questi muscoli potrebbero bloccare la trasmissione neurale e aiutare a ritardare il processo di eiaculazione.

    Tuttavia, va notato che un possibile effetto collaterale ipotizzato è l’aneiaculazione, poiché la contrazione dei muscoli bulbospongiosi svolge un ruolo nel momento in cui lo sperma viene spinto attraverso l’uretra durante l’orgasmo.

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    Botox per il trattamento della disfunzione erettile

    Il botox può essere impiegato per il trattamento della disfunzione erettile nei pazienti affetti da priapismo.

    Nel paziente con priapismo, gli agonisti α-adrenergici vengono iniettati direttamente nei corpi cavernosi per indurre la contrazione della muscolatura liscia e la cessazione del processo di erezione. Al contrario, l’iniezione intracavernosa di botox inibisce il rilascio di noradrenalina dai neuroni simpatici, causando una diminuzione degli α-adrenergici, attivazione che può portare a un maggiore rilassamento della muscolatura liscia e alla facilitazione dell’erezione.

    Tuttavia, il botox blocca anche il rilascio di acetilcolina dai neuroni colinergici parasimpatici, che diminuisce il rilascio di ossido nitrico subendoteliale. Il risultato finale è che la dilatazione della muscolatura liscia cavernosa diventa esclusivamente dipendente dal rilascio di ossido nitrico neuronale dai neuroni non colinergici non adrenergici.

    Il BoNT-A ha dimostrato di poter migliorare la funzione erettile negli uomini che non rispondono al trimix.

    Botox per l’induratio penis plastica

    L’induratio penis plastica è una malattia degenerativa del pene caratterizzata da irregolarità nel tessuto connettivo.

    Per i pazienti in fase attiva, le opzioni di trattamento per l’induratio penis plastica l’includono farmaci antinfiammatori non steroidei, che trattano il dolore ma non hanno alcun effetto sulla dimensione o sulla curvatura della placca. Altre opzioni come le iniezioni intralesionali, la terapia con onde d’urto extracorporee e la terapia di trazione hanno dimostrato di trattare la fase attiva. Tuttavia, l’adozione diffusa di queste pratiche è limitata e rimangono principalmente come opzioni di trattamento per la fase stabile.

    Nella fase stabile, il sintomo predominante è la curvatura del pene, che interferisce con il rapporto sessuale e tra i vari trattamenti possibili c’è anche l’intervento chirurgico.

    Ad oggi, solo uno studio ha valutato i potenziali benefici di BoNT-A sull’induratio penis plastica.

    FAQ.

    Quante iniezioni sul pene richiede il BOTOX per la Medicina Sessuale?

    Il trattamento prevede più iniezioni di tossina botulinica sul pene in base alla patologia da trattare. La procedura è abbastanza semplice e viene eseguita in regime ambulatoriale, applicando prima un anestetico topico locale in crema.

    Quanto dura l’effetto dell’iniezione di BOTOX per la Medicina Sessuale?

    I risultati delle iniezioni di Botox sul pene iniziano ad essere evidenti nell’arco di un paio di settimane e gli effetti durano tra i 4 e i 6 mesi, dopo i quali va ripetuto il trattamento.

    Esistono controindicazioni per fare un intervento di BOTOX per la Medicina Sessuale?

    Le iniezioni di tossina botulinica possono comportare lievi sintomi collaterali come bruciore nell’area interessata che tende però a risolversi nel giro di pochi minuti e che può essere attenuato grazie all’applicazione di un anestetico topico.

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    Il Dr. Francesco De Luca è un medico chirurgo specializzato in Uro-Andrologia il quale mette a tua disposizione le sue numerose specializzazioni per garantirti il ritrovamento del tuo benessere psicofisico. Affidati alle competenze del Dr. Francesco De Luca a Roma per qualsiasi informazione sull’andropausa e altri disturbi.

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