Introduzione

Nonostante l’eiaculazione precoce sia una comune disfunzione sessuale maschile è poco conosciuta. I soggetti sono spesso riluttanti a discutere dei loro sintomi e molti medici non sono a conoscenza  di trattamenti efficaci. Di conseguenza, i pazienti possono essere sottovalutati e non adeguatamente trattati.

Epidemiologia

ll problema principale nella valutazione della prevalenza dell’eiaculazione precoce è la mancanza di una definizione validata al momento in cui sono stati condotti gli studi clinici. Il più alto tasso di prevalenza del 31% (uomini di età compresa tra 18 e 59 anni) è stato trovato dallo studio National Health and Social Life Survey (NHSLS) USA .

In Europa i tassi sono più bassi, con una prevalenza approssimativamente del 5% dell’eiaculazione precoce acquisita e di eiaculazione precoce primaria in popolazioni generali è coerente con i dati epidemiologici che indicano che circa il 5% della popolazione ha una latenza dell’eiaculazione inferiore a 2 minuti.

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Definizione

L’International Society for Sexual Medicine (ISSM) ha adottato una definizione completamente nuova di eiaculazione precoce; è una disfunzione sessuale maschile caratterizzata da quanto segue:

  • Eiaculazione che si verifica sempre o quasi sempre prima o entro circa 1 minuto dalla penetrazione vaginale (Eiaculazione precoce primaria) o una riduzione clinicamente significativa e fastidiosa del tempo di latenza, spesso a circa tre minuti o meno (Eiaculazione precoce acquisita).
  • L’incapacità di ritardare l’eiaculazione in tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali.
  • Conseguenze personali negative, come angoscia, fastidio, frustrazione e/o l’elusione dell’intimità sessuale.

Sono state proposte altre due sindromi di eiaculazione precoce:

  • La “eiaculazione precoce variabile” è caratterizzata da eiaculazioni precoci inconsistenti e irregolari, che rappresentano una normale variazione nella prestazione sessuale
  • La “eiaculazione precoce soggettiva ” è caratterizzata dalla percezione soggettiva di eiaculazione rapida consistente o inconsistente durante il rapporto sessuale, mentre il tempo di latenza dell’eiaculazione è nel range normale o può durare anche più a lungo. Non dovrebbe essere considerato come un sintomo o manifestazione di vera patologia medica

Vi è un accordo generale che dal punto di vista eziologico, l’eiaculazione precoce deve essere separata in primaria o lifelong e acquisita o secondaria.

  • L’eiaculazione precoce primaria si manifesta con le prime attività sessuali e continua per tutta la durata della vita.
  • Gli uomini con eiaculazione precoce acquisita avevano una normale vita sessuale per quanto riguarda l’eiaculazione e l’erezione, ma sperimentano EP più tardi nella loro vita per ragioni diverse.

Eziologia

L’eziologia dell’eiaculazione precoce è sconosciuta, con pochi dati a sostegno di ipotesi biologiche e psicologiche suggerite, tra cui ansia, ipersensibilità peniena e disfunzione del recettore della serotonina.

Inoltre, anche la fisiopatologia dell’eiaculazione precoce è in gran parte sconosciuta. Una percentuale significativa di uomini con deficit erettile (DE) ha anche esperienza di eiaculazione precoce. Livelli elevati di ansia da prestazione correlata alla DE possono peggiorare l’eiaculazione precoce, con il rischio di diagnosi errate di PE anziché della DE sottostante.

La prevalenza di eiaculazione precoce non è influenzata dall’età, a differenza della DE, che aumenta con l’età. L’eiaculazione precoce non è influenzata dallo stato coniugale o sociale. Tuttavia, l’EP è più comune negli uomini di colore, ispanici ed  islamici, può essere più alta negli uomini con un livello di istruzione inferiore.

Altri fattori di rischio possono includere una predisposizione genetica, uno scadente stato di salute generale e obesità, prostatite, disturbi della tiroide, diabete, sedentarietà , problemi emotivi, stress e esperienze sessuali traumatiche.

Eiaculazione precoce

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Impatto dell’eiaculazione precoce sulla qualità della vita (QoL) e sulla relazione

Indipendentemente dall’eiaculazione precoce primaria o acquisita, gli studi hanno dimostrato che questa disfunzione sessuale maschile ha un impatto negativo misurabile non solo sulla vita sessuale del paziente stesso e del suo partner sessuale, ma anche un effetto a lungo termine sulla personalità del soggetto colpito e sulla stabilità della relazione.

L’eiaculazione precoce, a lungo termine, in particolare quella primaria, influisce principalmente sull’autostima, sul benessere emotivo e sulla qualità della vita e può infine, se non trattata con successo, portare a uno stato depressivo e indurre pensieri suicidi.

L’impressione è che l’eiaculazione precoce a lungo termine, abbia un impatto più negativo sull’armonia e la stabilità di una relazione che si traduce in un maggiore tasso di separazione e di  divorzio rispetto al deficit erettile. Nonostante le possibili gravi conseguenze psicologiche e di QoL dell’eiaculazione precoce, pochi uomini ricercano assistenza medica.

eiaculazione precoce

Una revisione della letteratura riporta le conseguenze psicosociali e della qualità di vita dell’eiaculazione precoce dello stesso paziente, del  suo partner e della relazione,  fornivano prove unanime dell’elevato livello di sofferenza personale confermata sia dai pazienti che dai loro partner.

Gli uomini con EP hanno mostrato punteggi significativamente più bassi sull’autostima e sulla fiducia in se stessi rispetto agli uomini non-EP e molti confermano un alto livello di ansia legato a situazioni sessuali o intime con un partner.

In generale ci sono, due scenari nei giovani soggetti con eiaculazione precoce primaria:

  • l’uomo single: molti uomini hanno tra 2 e 5 amicizie intime di breve durata che di solito sono terminati dal loro partner a causa del problema di eiaculazione precoce. Questi uomini di solito rinunciano e evitano amicizie intime concentrandosi sulla loro professione e attività sportive. Alla fine si presentano dal medico, nonostante la loro riluttanza, dopo essersi innamorati ancora una volta. Non è raro che questi soggetti esprimano pensieri suicidi se perdono una persona cara ancora una volta.
  • l’uomo che vive una relazione stabile: questi soggetti si sono adattati alla situazione con il loro partner. Molti hanno attività sessuali regolari ma poco frequenti con il loro partner per evitare l’attività sessuale a causa dell’eiaculazione precoce, che li rende frustrati o addirittura infastiditi se il soggetto non ha imparato a soddisfare il proprio partner con attività sessuali alternative. Questi pazienti si presentano dal medico solo se accade qualcosa di inaspettato nella loro relazione ‘stabile’, che è spesso una relazione extraconiugale del coniuge, che per la prima volta trova soddisfazione sessuale che manca nella relazione coniugale. Questa esperienza porta molte donne a comunicare finalmente ai loro mariti l’imminente minaccia di separazione o divorzio e gli uomini sentono l’impulso di ricercare aiuto per il loro problema di eiaculazione precoce. Per molti, questa è la prima volta nella vita che hanno affrontato attivamente il problema.

Esame fisico eiaculazione precoce

Sebbene un esame fisico dettagliato non sia diretto verso un trattamento efficace dell’eiaculazione precoce, vi è un consenso generale sul fatto che almeno un esame genitale dovrebbe essere eseguito per verificare eventuali anomalie del pene come la fimosi,  il frenulo breve e la malattia di La Peyronie.

Nei pazienti con eiaculazione precoce acquisita e una “storia di prostatite o di dolore pelvico cronico”, insieme ai rispettivi esami fisici e di laboratorio dovrebbero essere considerate  anche le colture batteriche delle urine e dello sperma.

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Terapia chirurgica del pene

Terapia eiaculazione precoce

Le strategie comportamentali includono principalmente il programma “stop-start” sviluppato da Semans e la sua modifica, la tecnica “squeeze”, proposta da Masters e Johnson:

  • Nel programma “stop-start”, il partner stimola il pene fino a quando il paziente non sente l’impulso di eiaculare. A questo punto, istruisce il suo partner a fermarsi, aspetta che la sensazione passi e poi riprende la stimolazione.
  • La tecnica dello “squeeze” è simile ma il partner applica una pressione manuale al glande appena prima dell’eiaculazione fino a quando il paziente non perde il suo impulso.

Terapia farmacologica eiaculazione precoce

  • Dapoxetina (è l’unico trattamento farmacologico approvato per l’eiaculazione precoce )
  • Uso off-label degli antidepressivi: SSRI e clomipramina
  • Agenti anestetici topici
  • Lidocaina-prilocaina crema
  • Tramadolo
  • Inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 da soli o in combinazione con altri farmaci

Terapia chirurgica eiaculazione precoce

  • Frenuloplastica

    Il frenulo, ossia quel lembo di cute che collega il prepuzio con il glande, mostra un’alta densità di terminali / recettori dei nervi sensoriali ed è quindi considerato una delle regioni più sensibili dei genitali.

    In uno studio pubblicato di recente con un totale di 137 pazienti affetti da eiaculazione precoce permanente, è stato rilevato un frenulo corto nel 43%. Dopo una frenulotomia in anestesia locale, l’IELT medio è aumentato da 1,65 min. al basale a 4,11 min. dopo la procedura.

  • Filling del glande con acido ialuronico (HA)

    Diversi autori hanno riportato l’ipoestestia del pene chirurgicamente indotta con acido ialuronico nel trattamento dell’eiaculazione precoce primaria e refrattaria a terapie comportamentali e/o farmacologiche.

    Ciò garantisce anche l’aumento di dimensioni del glande di circa il 20%, incrementando così anche il piacere femminile. L’acido ialuronico è iniettato  mediante a microcannule  per via sottocutanea in anestesia locale.

    Il filler di HA iniettato crea una barriera che riduce gli stimoli tattili al nervo dorsale ipersensibile. Il filler  di HA è biodegradabile e si ritiene che non causi alterazioni della funzione sessuale. Parestesia e ipoestesia dopo utilizzando filler di HA sono rari, e non sono stati riscontrati casi di disfunzione erettile.

    La procedura si è dimostrata efficace in circa i 2/3 dei soggetti,  l’effetto persiste per circa 12 mesi, dopo di che l’acido ialuronico va in contro ad un processo naturale di riassorbimento, pertanto può essere ripetuta senza rischio alcuno.

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