Lo stile di vita e la salute incidono sulle dimensioni del pene?

5 Gen 2019 Posts

E’ possibile prevedere quanto si possa estendere un pene, dal suo stato di flaccididà a quello  di piena erezione, mediante alcuni parametri? L’indagine di un team  di ricercatori internazionali.

 

Nel 1966, William Masters e Virginia Johnsons, pionieri dell’educazione sessuale, smentirono una serie di “credenze falliche” o false nozioni riguardo il pene umano nel loro libro Human Sexual Response.

Una di queste era l’idea che peni che apparivano più grandi durante lo stato flaccido siano più grandi durante l’erezione rispetto a  peni che appaiono più piccoli in stato flaccido. Masters e Johnsons dimostrarono che questo non era un concetto uniforme.

Tuttavia, i due scoprirono che c’era più di una differenza di misura tra peni quando sono flaccidi e quando sono eretti.

Inoltre, hanno notato che uomini con peni di dimensioni minori da flaccidi tendevano a sperimentare un aumento maggiore sia in lunghezza che in circonferenza quando i loro peni diventavano eretti. Questo non sembrava essere vero per uomini i cui peni erano più lunghi da flaccidi.

 

Una questione di lunghezza

 

Recentemente, ricercatori da vari istituti internazionali ossia la Scuola universitaria Tulana di medicina a New Orleans, Los Angeles, l’Università di California ad Irvine nell’Orange e l’Università di Mahidol a Bangkok, Tailandia, esposero un’indagine secondo cui ogni fattore per così dire fisiologico o di stile di vita potrebbe prevedere l’estensione a cui un pene possa estendersi da flaccido ad eretto.

“Gli uomini solitamente ripongono un’eccessiva attenzione sulla dimensione e l’apparenza dei loro peni, sia in stato flaccido che eretto”, scrivono i ricercatori nell’introduzione alla loro relazione, che è pubblicata adesso sul “International Journal of Impotence Research”. Il suo primo autore è il dottor Faysal Yafi.

Questa attenzione sulla dimensione del pene ha portato alle definizioni colloquiali, ‘sviluppatore’ e ’pioggia’, hanno aggiunto.

 

Si può vagamente definire come ‘doccia’ un uomo che mostri una dimensione maggiore del pene da flaccido e che non ne acquisisca una maggiore da eretto. Uno ‘ingranditore’ è un uomo che raggiunge gradualmente più lunghezza e circonferenza in erezione.

 

Si può però prevedere accuratamente in quale di questi gruppi rientra un uomo? I ricercatori spiegano che non è così facile.

Lo studio era una rassegna retrospettiva, nell’analisi dei dati forniti da 274 partecipanti con disfunzione erettile. Le varie dimensioni del pene degli uomini vennero misurate in stato flaccido, così come quando eretti. Per raggiungere lo stato di erezione tutti i partecipanti “furono sottoposti ad un’iniezione intracavernosa (iniezione alla base del pene) di prostaglandina E1 (utilizzata per trattare la disfunzione erettile), in combinazione con simulazioni sessuali audiovisive.”

 

Basandosi sulla loro analisi iniziale, i ricercatori scoprirono che, in media, c’era una differenza di 4 centimetri tra la lunghezza del pene nel suo stato flaccido contro il suo stato di erezione.

Gli uomini i cui peni crescevano di 4 cm o più da flaccidi ad eretti erano definiti gli sviluppatori mentre i partecipanti il cui pene cresceva sotto i 4 cm erano definiti a doccia.

Complessivamente, il 26% dei partecipanti mostrò una crescita nella media o soprala media nella lunghezza del pene, ed il 74% degli uomini mostrò una crescita al di sotto della media.

 

 

Nessuna associazione con fattori di rischio

 

Gli studiosi quindi esaminarono una serie di fattori che erano stati indicati come indicatori precoci di quanto un pene si sarebbe ingrandito. Questi includevano: fumo, diagnosi di diabete, oltre all’aver avuto una prostatectomia radicale (la rimozione chirurgica della ghiandola prostatica).

 

Tuttavia, le nuove analisi non hanno prodotto associazioni simili. “Nei nostri studi, ne i tassi di fumo, diabete mellito, né una precedente prostatectomia radicale, erano diversi tra ‘sviluppatori’ e ‘pioggia’, né erano in grado di prevedere in modo significativo il fatto di essere uno ‘sviluppatore’ su analisi invariata”, scrivono i ricercatori. 

 

L’unica associazione più significativa che la squadra di ricerca fu in grado di trovare fu che “gli sviluppatori” tendevano ad essere più giovani e soli, ed i ricercatori collegano lo stato civile anche all’età.

Quindi cosa vuol dire che uomini più giovani hanno una maggiore probabilità di provare una maggiore differenza nella dimensione del pene tra stato flaccido e stato eretto? Probabilmente, secondo i ricercatori, questo ha a che vedere con la gamma di cambiamenti fisiologici che avvengono spesso con l’aumento dell’età.

“Come gli uomini invecchiano,” scrive l’autore, “si manifestano cambiamenti fisiologici associati con l’età, come un aumento di infiammazione e fibrosi, diminuzione dell’elasticità del tessuto e del contenuto di muscolo liscio, oltre alla diminuzione del flusso sanguigno del pene, oltre a portare ad una potenziale alterazione dell’ingrossamento del pene.”

Gli studiosi hanno anche aggiunto però che il loro era solo un piccolo studio, con un insieme di casi ristretto, e di conseguenza un’ulteriore ricerca dovrebbe cercare di replicare e convalidare queste scoperte.

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