Cosa può causare gonfiore al testicolo?

Molti gonfiori ai testicoli sono innocui, qualcuno però può essere segno di una condizione medica più seria. Una regolare autopalpazione può aiutare ad individuare i primi segni di un tumore al testicolo.

 

La maggioranza dei gonfiori trovati nei testicoli non è causata da tumore. I gonfiori dei testicoli sono causati più comunemente da raccolta di liquido, un’infezione, o gonfiore della pelle o delle vene.

Ad ogni modo, non è possibile diagnosticare la causa di un gonfiore a casa. Si dovrebbe cercare sempre il consiglio di un medico.

 

In quest’articolo, esamineremo le possibili cause masse  testicolari, l’autopalpazione, e quando consultare un medico. Esamineremo inoltre anche diagnosi e cura.

 

Cause

Gonfiori e protuberanze all’interno dei testicoli, o sulla pelle intorno ad essi, possono avere una varietà di cause, compreso:

 

 

Ciste

Una ciste è una sacca piena di fluido che si può sentire come un piccolo rigonfiamento duro al tatto. Le cisti possono svilupparsi quasi ovunque sul corpo e di solito sono innocue.

 

Varicocele

Un varicocele è un’area granulosa causata da vene gonfie nei testicoli. Questo è simile alla vena varicosa che si forma nella gamba di una persona. Non è chiara la causa del varicocele.

 

Idrocele

Una raccolta di un fluido intorno ad un testicolo può causare un rigonfiamento noto come idrocele.

Questo accade spesso dopo un’infezione o una ferita in quest’area del corpo. Gli idroceli sono solitamente indolori. Il rigonfiamento può riguardare uno o entrambi i testicoli.

 

Torsione testicolare

La torsione testicolare è una condizione medica seria che necessita di trattamento immediato. Si può verificare quando il cordone connesso ai testicoli si piega su se stesso e riducendo l’afflusso del sangue.

Soggetti con torsione testicolare solitamente avvertono un forte  dolore improvviso, che può essere seguito da vomito e rigonfiamento dei testicoli.

 

Epididimite

L’epididimite è una condizione che può portare l’epididimo ad essere doloroso e gonfio. L’epididimo è un condotto che si trova dietro ogni testicolo e contiene lo sperma. Il gonfiore può sembrare come un nodulo. Le persone con epididimite possono provare anche dolore, sensibilità e calore sulla pelle intorno ai testicoli.

L’epididimite può essere associata con la clamidia, o malattie sessualmente trasmissibili.

 

Tumore  del testicolo

Un nodulo o un gonfiore possono essere uno dei primi sintomi di cancro ai testicoli. Molti tumori non causano alcun dolore. Il rigonfiamento si forma di solito sulla parte frontale o laterale di un testicolo. Si avvertirà spesso durezza, e l’intero testicolo può sembrare più solido rispetto al solito. Un rigonfiamento può svilupparsi dentro il testicolo o appena sotto la pelle. Il testicolo può aumentare di dimensioni o divenire più turgido. Secondo l’American Cancer Society, il tumore del testicolo non è comune. Solo un uomo su 263 potrà ammalarsi di tumore  al testicolo nel corso della sua vita, ed il rischio di morire per esso è circa di 1 su 5000.

Come esaminarsi per scoprire rigonfiamenti

Conoscere il proprio corpo ed essere consapevoli di ogni suo cambiamento può essere una parte essenziale della gestione della salute. Controllare ogni protuberanza e rigonfiamento dei testicoli e cercare aiuto medico se necessario può assicurare che ogni problema venga trattato più velocemente possibile.

E’ meglio effettuare l’autopalpazione quando il corpo è caldo, ed una persona è rilassata. Questo può rendere più facile sentire qualcosa di insolito.

Come completare un autoesame dei testicoli:

  1. stare di fronte ad uno specchio

  2. guardare i testicoli per ogni rigonfiamento della pelle

  3. posizionare le prime due dita di ogni mano sotto il testicolo, con i pollici sulla parte superiore del testicolo

  4. Muovere ogni testicolo tra le dita ed i pollici delicatamente in modo da controllare eventuali gonfiori


Esaminare i testicoli mensilmente dalla pubertà può aiutare a scoprire prima qualche problema medico.

 

 

 

 

Quando vedere un medico

Chiunque trovi una protuberanza nei propri testicoli dovrebbe vedere un medico il più presto possibile. E’ difficile per una persona dire se una protuberanza sia cancerogena o meno senza essere esaminati da un dottore.

Può essere d’aiuto che una persona riesca a pensare a qualche altro sintomo che possa aver avuto. Potrebbe aver avuto un’infezione, come clamidia, o una ferita al testicolo. Condividere queste informazioni con un medico può aiutare a fare una diagnosi.

 

Diagnosi

Il medico avrà bisogno di esaminare i testicoli della persona. Potrebbe anche aver bisogno di fare dei test per scoprire la causa del rigonfiamento. Il dottore guarderà ed esaminerà i testicoli. Potrà anche usare una luce che oltrepassi la pelle per cercare eventuali incrementi.

Il medico può richiedere un’ecografia per confermare la diagnosi.

 

 

 

 

Cura

Se il soggetto non prova alcun dolore o disagio, potrebbe non aver bisogno di una cura. Chi ha un gonfiore ad un testicolo dovrebbe controllarlo per assicurarsi che non si ingrandisca o che cambi forma.

Le cisti di solito vanno via da sole. Se la cisti è dolorosa, applicare un impacco freddo avvolto in tessuto può essere d’aiuto nel ridurre il gonfiore. Se una ciste diviene infetta, una persona può aver bisogno di medicazione per curare l’infezione.

I medici posso rimuovere una cisti sotto anestesia locale. Ad ogni modo, i medici solitamente non lo raccomandano dato che è improbabile che le cisti causino problemi di salute. Una cisti può anche ricomparire nello stessa sede.

E’ improbabile che soggetti con varicocele o idrocele che non hanno nessun sintomo abbiano bisogno di cura. La raccolta fluida dove si è formato un idrocele può essere riparato o, a volte, rimosso.

Alcuni soggetti con varicocele potrebbero prendere in considerazione la chirurgia. La procedura implica l’interruzione del flusso del sangue alle vene gonfie, cosa che consente alle vene di restringersi.

I medici solitamente curano l’epididimite con antibiotici per l’infezione sottostante. Una persona può prendere farmaci per alleviare il dolore o applicare un impacco freddo avvolto in tessuto ai testicoli per dare un aiuto con il dolore ed il gonfiore.

Un soggetto avrà bisogno di cure qualora il gonfiore in un testicolo si scopra essere cancerogeno. La cura sarà diversa a seconda della fase del cancro.

I medici utilizzano la radioterapia e la chemioterapia per sconfiggere le cellule cancerogene o per fermarne la crescita. Un soggetto può aver bisogno della chirurgia per rimuovere una protuberanza da un testicolo. A volte, potrebbe essere necessaria più di una terapia.

Può essere necessario per un medico rimuovere parte o tutto il testicolo per diagnosticare il tumore e prevenirne la diffusione. Il testicolo può essere sostituito spesso con una protesi al silicone. Questo può influire sulla fertilità, tanto che si può dare ad una persona la possibilità di crioconservare lo sperma prima della chirurgia.

 

Panoramica

Ci sono diverse cause possibili per un rigonfiamento nel testicolo, molte delle quali sono innocue. I soggetti  che non avvertono dolore o disagio posso non necessitare  di alcuna cura.

Raramente, il rigonfiamento può essere un segno di tumore al testicolo. I medici possono essere intenzionati a curarlo con una combinazione di radioterapia, chemioterapia e chirurgia.

Chiunque noti un rigonfiamento nei propri testicoli dovrebbe sempre vedere un medico. Controllare regolarmente rigonfiamenti nei testicoli può aiutare ad individuare i primi segni di tumore  testicolare.

Lo stile di vita e la salute incidono sulle dimensioni del pene?

E’ possibile prevedere quanto si possa estendere un pene, dal suo stato di flaccididà a quello  di piena erezione, mediante alcuni parametri? L’indagine di un team  di ricercatori internazionali.

 

Nel 1966, William Masters e Virginia Johnsons, pionieri dell’educazione sessuale, smentirono una serie di “credenze falliche” o false nozioni riguardo il pene umano nel loro libro Human Sexual Response.

Una di queste era l’idea che peni che apparivano più grandi durante lo stato flaccido siano più grandi durante l’erezione rispetto a  peni che appaiono più piccoli in stato flaccido. Masters e Johnsons dimostrarono che questo non era un concetto uniforme.

Tuttavia, i due scoprirono che c’era più di una differenza di misura tra peni quando sono flaccidi e quando sono eretti.

Inoltre, hanno notato che uomini con peni di dimensioni minori da flaccidi tendevano a sperimentare un aumento maggiore sia in lunghezza che in circonferenza quando i loro peni diventavano eretti. Questo non sembrava essere vero per uomini i cui peni erano più lunghi da flaccidi.

 

Una questione di lunghezza

 

Recentemente, ricercatori da vari istituti internazionali ossia la Scuola universitaria Tulana di medicina a New Orleans, Los Angeles, l’Università di California ad Irvine nell’Orange e l’Università di Mahidol a Bangkok, Tailandia, esposero un’indagine secondo cui ogni fattore per così dire fisiologico o di stile di vita potrebbe prevedere l’estensione a cui un pene possa estendersi da flaccido ad eretto.

“Gli uomini solitamente ripongono un’eccessiva attenzione sulla dimensione e l’apparenza dei loro peni, sia in stato flaccido che eretto”, scrivono i ricercatori nell’introduzione alla loro relazione, che è pubblicata adesso sul “International Journal of Impotence Research”. Il suo primo autore è il dottor Faysal Yafi.

Questa attenzione sulla dimensione del pene ha portato alle definizioni colloquiali, ‘sviluppatore’ e ’pioggia’, hanno aggiunto.

 

Si può vagamente definire come ‘doccia’ un uomo che mostri una dimensione maggiore del pene da flaccido e che non ne acquisisca una maggiore da eretto. Uno ‘ingranditore’ è un uomo che raggiunge gradualmente più lunghezza e circonferenza in erezione.

 

Si può però prevedere accuratamente in quale di questi gruppi rientra un uomo? I ricercatori spiegano che non è così facile.

Lo studio era una rassegna retrospettiva, nell’analisi dei dati forniti da 274 partecipanti con disfunzione erettile. Le varie dimensioni del pene degli uomini vennero misurate in stato flaccido, così come quando eretti. Per raggiungere lo stato di erezione tutti i partecipanti “furono sottoposti ad un’iniezione intracavernosa (iniezione alla base del pene) di prostaglandina E1 (utilizzata per trattare la disfunzione erettile), in combinazione con simulazioni sessuali audiovisive.”

 

Basandosi sulla loro analisi iniziale, i ricercatori scoprirono che, in media, c’era una differenza di 4 centimetri tra la lunghezza del pene nel suo stato flaccido contro il suo stato di erezione.

Gli uomini i cui peni crescevano di 4 cm o più da flaccidi ad eretti erano definiti gli sviluppatori mentre i partecipanti il cui pene cresceva sotto i 4 cm erano definiti a doccia.

Complessivamente, il 26% dei partecipanti mostrò una crescita nella media o soprala media nella lunghezza del pene, ed il 74% degli uomini mostrò una crescita al di sotto della media.

 

 

Nessuna associazione con fattori di rischio

 

Gli studiosi quindi esaminarono una serie di fattori che erano stati indicati come indicatori precoci di quanto un pene si sarebbe ingrandito. Questi includevano: fumo, diagnosi di diabete, oltre all’aver avuto una prostatectomia radicale (la rimozione chirurgica della ghiandola prostatica).

 

Tuttavia, le nuove analisi non hanno prodotto associazioni simili. “Nei nostri studi, ne i tassi di fumo, diabete mellito, né una precedente prostatectomia radicale, erano diversi tra ‘sviluppatori’ e ‘pioggia’, né erano in grado di prevedere in modo significativo il fatto di essere uno ‘sviluppatore’ su analisi invariata”, scrivono i ricercatori. 

 

L’unica associazione più significativa che la squadra di ricerca fu in grado di trovare fu che “gli sviluppatori” tendevano ad essere più giovani e soli, ed i ricercatori collegano lo stato civile anche all’età.

Quindi cosa vuol dire che uomini più giovani hanno una maggiore probabilità di provare una maggiore differenza nella dimensione del pene tra stato flaccido e stato eretto? Probabilmente, secondo i ricercatori, questo ha a che vedere con la gamma di cambiamenti fisiologici che avvengono spesso con l’aumento dell’età.

“Come gli uomini invecchiano,” scrive l’autore, “si manifestano cambiamenti fisiologici associati con l’età, come un aumento di infiammazione e fibrosi, diminuzione dell’elasticità del tessuto e del contenuto di muscolo liscio, oltre alla diminuzione del flusso sanguigno del pene, oltre a portare ad una potenziale alterazione dell’ingrossamento del pene.”

Gli studiosi hanno anche aggiunto però che il loro era solo un piccolo studio, con un insieme di casi ristretto, e di conseguenza un’ulteriore ricerca dovrebbe cercare di replicare e convalidare queste scoperte.

Mi devo preoccupare per la presenza di granuli di Fordyce?

I granuli di Fordyce sono piccole protuberanze che appaiono sull'asta del pene, sullo scroto, in prossimità delle labbra e a livello vulvare nella donna. Possono essere di colore rosso pallido, bianco-giallo o color pelle.

Sono anche note come macchie di Fordyce o protuberanze sebacee. Sono comuni sia negli uomini che nelle donne.

Queste macchie innocue possono causare preoccupazione a causa della loro comparsa ma non presentano alcun rischio per la  salute. Sono solo un problema estetico.

 

Notizie certe sulle macchie di Fordyce

Ecco alcuni punti chiave riguardo i granuli di Foedyce.

  • I granuli di Fordyce non sono un’infezione sessualmente trasmissibile.

  • Non sono infettive

  • Queste anomalie della pelle non rappresentano un problema di salute ma dovrebbero essere controllate da un medico se iniziano a modificarsi.


 

 

Terapia

Molti medici sconsigliano trattamenti. Dermatologi ed Andrologi sottolineano che è normale che le macchie di Fordyce compaiano sul corpo e che non sono pericolose per la salute.

Ad ogni modo, esiste un certo numero di trattamenti cosmetici disponibili. E’ probabile che si cerchi di togliere le macchie con trattamenti fai da te, visto che molte assicurazioni non coprono questi tipi di trattamenti estetici.

 

Elettrodessicasion

L’elettrodessicasion o trattamento con laser ad anidride carbonica (CO2) è stato usato con un certo grado di successo nel rendere le macchie meno visibili. Questo trattamento riguarda l’aspetto puramente estetico di questa condizione  della pelle.

 

Pulsed dye laser

Anche questi si sono rivelati efficaci in alcuni casi. Questo è un trattamento laser usato di solito per un disturbo noto come iperplasia delle ghiandole sebacee, in cui le ghiandole che causano i granuli di Fordyce si ingrandiscono.

Il pulsed dye laser tende a lasciare meno cicatrici rispetto ad altre metodiche. Tuttavia, può essere abbastanza costoso.

Nella maggioranza dei casi, i metodi sopra menzionati non sono abbastanza efficaci per molte persone.

 

Tecnica micro-punch

Sono stati riportati risultati promettenti con la  tecnica del micro-punch nel Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery.

Uno studio retrospettivo che coinvolgeva 23 persone dal 2003 al 2011 ha raggiunto risultati cosmetici e funzionali soddisfacenti. Lo studio ha aggiunto che finora non ci sono stati segni di recidiva tra 12 e 84 mesi di follow up.

 

Cause

I granuli di Fordyce sono delle ghiandola sebacea comparsa in una parte insolita o  sede atipica del corpo. Queste sono conosciute come ghiandole sebacee ectopiche.

Non si sa quale sia la causa delle macchie di Fordyce, alcuni studi però hanno collegato il loro sviluppo a cambiamenti ormonali, mentre altri dicono che cominciano a formarsi già durante la fase embrionale.

Tuttavia, anche se tecnicamente queste ghiandole non sono nel posto giusto, non vengono associate con alcun disturbo o malattia.

Gli Andrologi e i Dermatologi avvertono che rappresentano solo un problema cosmetico. Le persone che le hanno non sono felici dell’effetto di queste macchie sul loro aspetto ma non presentano nessun rischio per la salute fisica.

Gli esperti dicono che i granuli di Fordyce sono naturali e si verificano in una certa misura nella maggior parte delle persone.

 

 

 

Sintomi

I granuli di Fordyce sono piccole protuberanze  bianco-giallo o macchie con diametro compreso tra 1 e 3 mm.

Normalmente sono circondati dal giallo, bianco, rosso pallido o color pelle e sono visibili nelle seguenti aree del corpo:

  • l'asta del pene e lo scroto

  • il punto sul viso in cui si incontrano le labbra e la pelle, noto come il bordo vermiglio

  • vulva


Sull'asta del pene, sullo scroto , possono apparire come papule di colore rosso o porpora, oppure possono essere di un colore pallido. Possono comparire da sole o in gruppi da 50 a 100 macchie. Diventano più evidenti quando la pelle è tesa.

Non provocano dolore o prurito. In alcuni casi, possono sanguinare durante o dopo il rapporto sessuale.

Non sono contagiose e non possono essere trasferite da una persona all'altra. Alcuni soggetti con problemi di Fordyce possono chiedersi se abbiano un'infezione sessualmente trasmissibile (STI) o un tipo di tumore, ma spesso si dimostrano innocue.

 

Complicazioni

Per molte persone con una seria comparsa di questi punti dal bordo vermiglio, vi è il rischio di ansia e depressione a causa dell'aspetto talvolta sgradevole delle macchie.   Gli occhi e le labbra sono parti importanti del viso. I punti in queste aree possono influenzare le persone emotivamente.

Quelli con sintomi gravi sui propri genitali possono essere imbarazzati o preoccupati per quello che potrebbe pensare il loro partner. In alcuni casi, le macchie possono sanguinare se sottoposte a trauma  durante i rapporti.

Tuttavia, non ci sono complicazioni fisiche note delle macchie di Fordyce.

 

Fattori di rischio

Sebbene le cause delle macchie siano ampiamente sconosciute, si possono collegare a diversi tipi di pelle e ad altre malattie. Le macchie di Fordyce sono due volte più comuni negli uomini che nelle donne, oltre ad avere una maggiore probabilità di comparsa sulla pelle grassa.

Macchie intorno a bocca ed occhi sono state collegate anche con l’iperlipidemia e la ricerca ha mostrato collegamenti tra le macchie di Fordyce ed altri fattori di rischio per malattie cardiovascolari.

 

Prospettiva

Non è raro per individui con le macchie di Fordyce sulle proprie labbra consultare diversi dermatologi e andrologi.

Se si notano dei cambiamenti sui genitali o sul viso, dovrebbero essere controllati da un medico. Ad ogni modo, le macchie di Fordyce non sono una seria preoccupazione per la salute.

Cosa fare in caso di cattivo odore penieno

In molti casi, lavare il pene riduce l’odore al minimo. Tuttavia, alcune condizioni possono far sì che l’odore del pene cambi o diventi cattivo.

Spesso, l’utilizzo di semplici rimedi casalinghi ridurrà l’odore del pene. Tuttavia, alcune condizioni richiedono la cura medica.

In quest’articolo, esamineremo le cause più comuni di un pene maleodorante e come trattarle.

Le cause di un pene maleodorante comprendono:

 

Smegma

Lo smegma è un accumulo di cellule di pelle morta e di oli naturali che mantengono il pene umido. Se non si pulisce regolarmente il proprio pene, lo smegma può accumularsi, trasformandosi in una sostanza bianca spessa.

Questo accumulo è più comune su peni non circoncisi dal momento che si forma intorno al glande del pene.

Oltre al cattivo odore, lo smegma può:

  • Causare arrossamento ed irritazione

  • Prevenire la normale retrazione del prepuzio quando il pene è eretto

  • Incrementare il rischio di infezione batterica.


 

Balanite

La balanite è un’irritazione della pelle all’estremità del pene. Alcune delle cause principali della balanite comprendono:

  • scarsa igiene

  • infezioni

  • malattie della pelle come la psoriasi

  • reazioni allergiche a farmaci, saponi o preservativi


 

Se una persona sospetta che la balanite possa essere la causa di un cattivo odore, dovrebbe parlare con un medico delle possibili cure.

 

Infezioni sessualmente trasmissibili

 

Le infezioni sessualmente trasmissibili possono essere la causa di un pene maleodorante. Le due infezioni più inclini a causare odori del pene sono clamidia e gonorrea.

I sintomi della clamidia comprendono:

  • secrezioni acquose e biancaste dal pene

  • dolore durante la minzione

  • dolore e/o gonfiore al testicolo


 

I sintomi della gonorrea comprendono:

  • fuoriuscita verde, bianca o gialla dal pene

  • dolore o bruciore durante la minzione

  • infiammazione del prepuzio


Chiunque abbia il sospetto di poter avere un ‘infezione sessualmente trasmissibile dovrebbe richiedere assistenza medica e astenersi dall'attività sessuale fino a quando non abbia terminato il trattamento.

 

Uretrite non gonococcica

L’uretrite non gonococcica è un’infiammazione dell’uretra, il condotto che connette la punta del pene alla vescica.                         In molti casi, l’infiammazione dell’uretra è dovuta ad un’infezione sessualmente trasmissibile, come la clamidia. Tuttavia, in casi di uretrite non gonococcica, la causa del gonfiore è sconosciuta.

Sintomi di uretrite non gonococcica possono includere:

  • fuoriuscita biancastra o torbida dal pene

  • frequente necessità di urinare

  • dolore o bruciore alla minzione

  • irritazione o dolore in prossimità della punta del pene



Infezione da candida

. Sebbene le infezioni da candida vaginali siano molto più comuni, le infezioni da candida possono interessare anche il pene.

Oltre al cattivo odore, altri sintomi di infezione da candida comprendono:

  • sensazione di bruciore o di prurito

  • irritazione ed arrossamento del pene

  • secrezioni biancaste dense della consistenza tipo ricotta

  • insolita umidità del pene


 

E’ essenziale cercare assistenza medica per un’infezione da candida, dal momento che può portare ad ulteriori infezioni e complicazioni.

 

Infezioni delle vie urinarie (UTI)

Un’infezione delle vie urinarie si verifica quando batteri o un virus entrano nel tratto urinario. L’UTI può causare:

  • cattivo odore

  • urina rosa o torbida

  • stimolo impellente di urinare

  • necessità di urinare con maggior frequenza

  • sensazione di bruciore mentre si urina


 

I fattori di rischio per lo sviluppo di UTI includono:

 

  • calcoli renali

  • prostata ingrossata

  • attività sessuale

  • diabete

  • catetere vescicale


 

Curare un UTI può aiutare a prevenire ulteriori complicazioni, inclusi problemi di calcoli o l’infezione che si diffonde oltre il tratto urinario.

 

Come pulire il pene

Seguire un’igiene adeguata può evitare infezioni ed ogni odore proveniente dal pene. E’ essenziale lavare i genitali almeno una volta al giorno con un sapone delicato ed acqua calda.

Dopo aver pulito il pene, una persona dovrebbe assicurarsi che l’area sia completamente asciutta prima di indossare dei vestiti.

Oltre alla pulizia quotidiana, si dovrebbe considerare di adottare delle misure aggiuntive per mantenere il pene inodore. Queste misure comprendono:

  • lavare il pene dopo l’attività sessuale

  • indossare abbigliamento largo, traspirante

  • usare barriere di protezione, come i preservativi, durante l’attività sessuale

  • evitare attività sessuale quando uno dei partner ha un STI o un’altra infezione

  • lavare la zona al di sotto del prepuzio se non circonciso


 

Cura e rimedi casalinghi

Curare un pene maleodorante dipende in larga misura da ciò che causa l’odore. Se una mancanza di un’igiene corretta è un problema, si può lavare delicatamente il proprio pene in modo più regolare con acqua calda.

 

E’ meglio evitare prodotti dal profumo intenso sui genitali, dal momento che possono irritare la pelle ed aumentare il rischio di infezioni di una persona. Ci si dovrebbe astenere dall’utilizzare colonia, crema profumata o altri profumi direttamente sul pene.

 

Se una persona sospetta di avere un’infezione, dovrebbe vedere un dottore per una diagnosi ed una cura. La terapia può includere, antibiotici, farmaci antifungini o altri farmaci. Quando consultare un medico Si dovrebbe consultare un medico se qualcuno dei sintomi seguenti sia associato ad  un pene maleodorante: ·        fuoriuscita insolita·        dolore o bruciore durante la minzione·        necessità di urinare con maggior frequenza ·        irritazione ed arrossamento sull’esterno del pene Prospettiva In molti casi, si può curare un pene maleodorante con tecniche semplici a casa, iniziando con un’igiene migliore.Se sono presenti altri sintomi, come dolore, irritazione, o fuoriuscita, è meglio vedere un dottore per una diagnosi appropriata.

Cos’è la retrazione peniena e perché accade?

La retrazione   peniena è una diminuzione delle dimensioni dello stesso. A volte, il restringimento è permanente, ed altre volte, è il risultato di una condizione curabile o dovuta a stili di vita errati.

 

Le dimensioni peniene variano tra gli uomini, ed in alcuni casi notevolmente. Uno studio mostra che ne razza né etnicità hanno qualcosa a che fare con la dimensione del pene.

Mentre molti uomini possono pensare di avere dimensioni del pene oltre la media, molti rientrano nella lunghezza che gli esperti considerano come normale.

 

Realtà assodate sulla retrazione peniena:

 

  • Soggetti che sono insoddisfatti delle dimensioni del loro pene posso cercare modi per aumentarle.

  • Con l’invecchiamento dell’uomo, il pene ed i testicoli saranno sottoposti a qualche ridimensionamento.

  • Molti uomini riferiscono che i loro peni sembrano più piccoli quanto prendono peso.


 

 

Studio sulle dimensioni medie del pene

 

Uno studio pubblicato su BJU International individua che le dimensioni medie del pene rientrano nei seguenti valori:

 

  • Lunghezza media di un pene flaccido: 9.16 cm (circa 3.6 pollici)

  • Lunghezza media di un pene flaccido teso: 13.24 cm (circa 5.2 pollici)

  • Circonferenza media di un pene flaccido: 9.31 cm (circa 3.7 pollici)

  • Circonferenza media di un pene eretto: 11.66 cm (circa 4.6 pollici)


 

Quali sono le cause della retrazione  peniena?

Il restringimento penieno è molto diffuso con l’invecchiamento maschile, ci sono però molte altre ragioni per cui il pene può accorciarsi:

 

Invecchiamento

Come un uomo invecchia, nelle arterie si accumulano depositi adiposi causando una riduzione del flusso del sangue al pene. Questo ha come conseguenza l’indebolimento delle cellule muscolari nelle tube erettili dentro il pene. Le tube erettili producono erezioni quando sono colme di sangue, quindi un minore afflusso di sangue ha come risultato erezioni inferiori o meno stabili.

Un’altra ragione possibile per il restringimento del pene è un incremento di tessuto cicatriziale causato da anni di piccole lesioni dovute al sesso ed allo sport. Questo accumulo di tessuto cicatriziale riguarda i tessuti erettili spugnosi del pene, causa il restringimento del pene e limita la dimensione dell’erezione.  Aumento di peso L’impatto sull’aumento del peso, in particolare intorno allo stomaco, è una preoccupazione reale per molti uomini come invecchiano. Sebbene il pene di un uomo possa apparire più piccolo con l’aumento di peso, non si è ristretto. La ragione per cui sembra più piccolo è che il pene è attaccato alla parete addominale, e quando lo stomaco si espande, spinge il pene all’interno. Se un uomo perde peso, il suo pene riacquisterà la sua solita forma e dimensione.  Chirurgia della prostata 

La ricerca mostra che gli uomini che hanno subito un intervento chirurgico per la rimozione della ghiandola prostatica (prostatectomia radicale) possono subire un restringimento del pene. Un resoconto nell’International Journal of Impotence Research ha scoperto che il 71% degli uomini che sono stati sottoposti ad una prostatectomia radicale hanno subito qualche restringimento del pene. I ricercatori non sanno però perché il restringimento avvenga dopo una prostatectomia radicale. Alcuni ricercatori pensano che possa essere collegato al tubo uretrale, il quale è connesso alla vescica urinaria, la quale si accorcia durante la prostatectomia.

 

Malattia di La Peyronie

 

Nella malattia di La Peyronie, il tessuto cicatriziale fibroso si sviluppa all’interno del pene facendolo incurvare durante l’erezione. Più delle volte, una curvatura  non è motivo di preoccupazione, per alcuni uomini però, la curvatura potrebbe essere sintomatica o dolorosa.

Secondo il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK), la malattia di La Peyronie colpisce il 23% degli uomini tra i 40 ed i 70 anni.E’ possibile che più uomini vivano questa condizione ma non lo riferiscono ai loro dottori a causa dell’imbarazzo. Mentre la malattia di La  Peyronie si sviluppi con l’età, è stata rilevata  anche in soggetti più giovani come i trentenni, secondo il NIDDK.

 

La malattia di La  Peyronie può causare una riduzione nella lunghezza e circonferenza del pene di un uomo. A volte, la malattia di La  Peyronie può andare in contro ad una regressione spontanea; tuttavia, può restare la stessa o peggiorare. I medici considereranno la terapia solo se la curvatura è dolorosa o previene il rapporto sessuale. La chirurgia può essere adeguata per rimuovere il tessuto cicatriziale che causa il restringimento, la curvatura o il dolore.

 

Farmaci

 

Alcuni farmaci possono causare il restringimento del pene. Queste medicine includono l’Adderall, prescritto per deficit di attenzione o iperattività, alcuni antidepressivi ed antipsicotici, ed alcuni farmaci prescritti per curare una prostata ingrossata.

 

Uno studio del 2012 riportato nel Journal of Sexual Medicine ha scoperto che alcuni dei soggetti di studio di sesso maschile che assumono la finasteride per trattare la prostata ingrossata hanno riportato dimensioni del pene più piccole e una sensazione ridotta. Uno studio del 2014 riportato dalla rivista  Urology ha scoperto che il 41% degli uomini che prende dutasteride per la cura della prostata ingrossata ha avuto esperienza di qualche forma di disfunzione sessuale.  Fumo Sostanze chimiche provenienti dal fumo di sigarette possono ledere i vasi sanguigni del pene, impedendo al pene di riempirsi di sangue ed allungarsi. Indipendentemente dagli stimoli e dall'effetto sul cervello, se i vasi sanguigni sono danneggiati, il pene non raggiungerà un’erezione.  Uno studio effettuato dalla Boston University of Medicine ha esaminato i peni eretti di 200 uomini. Secondo one report, i risultati dello studio scoprirono che i fumatori avevano il pene eretto più corto rispetto a uomini che non fumavano. I ricercatori pensano questo perché il fumo inibisce il flusso del sangue, impedendo al pene di allungarsi, il che potrebbe ridurre la lunghezza peniena.  Il fumo è associato anche con la disfunzione erettile (ED), questo secondo uno studio del 2017 riportato nel BJU International. L'ED influisce sulla capacità di un uomo di mantenere l'erezione e il fumo può prevenire le erezioni.  Quali sono le scelte terapeutiche? La maggior parte delle cause di riduzione delle dimensioni del pene, come il fumo e l'aumento di peso, possono essere affrontate modificando lo stile di vita. Se i farmaci causano il restringimento del pene, una sostituzione del farmaco può invertire la contrazione. Per alcuni uomini che soffrono di restringimento del pene dopo la rimozione della prostata, la condizione può migliorare da sola entro pochi mesi fino ad un anno. La riabilitazione del pene (una forma di terapia fisica) dopo l'intervento chirurgico può aiutare gli uomini a riguadagnare la funzione erettile, e i farmaci, come il Viagra e il Cialis, possono aumentare il flusso sanguigno al pene.

Il trattamento della  malattia di La  Peyronie si concentra sulla rimozione di tessuto cicatriziale dall'interno del pene, sia con farmaci che con la chirurgia. Nonostante  la contrazione del pene sia irreversibile ma riparare la curvatura può aiutare a migliorare la funzione sessuale e ridurre il dolore.

 

Quando consultare un medico

 

Più delle volte, il restringimento del pene è relativo ad età, farmaci, o stile di vita, come fumo o obesità, e raramente richiede un trattamento. Adottare abitudini di vita più salutari o cambiare farmaco può spesso migliorare il restringimento e ridurre altri problemi sessuali.

Qualsiasi uomo che sta sperimentando un restringimento del pene, dolore o altri problemi sessuali, o ha preoccupazioni riguardo tumori, dovrebbe consultare  il proprio medico o un urologo  che può rispondere alle domande, rassicurare i pazienti e offrire test e trattamenti se necessario.

Tutto ciò che bisogna sapere sulla frattura del pene

La frattura del pene è una lesione rara ed allarmante che può avvenire durante il rapporto sessuale.

La frattura del pene non è la stessa cosa che rompersi un osso. E’ invece, una rottura delle due aree del pene responsabili delle erezioni: i corpi cavernosi e la tunica albuginea. Dal momento che la lesione può causare un danno di lunga durata alla funzione sessuale ed urinaria o, è importante cercare assistenza medica urgentemente.

Sintomi

Una frattura del pene è una lesione dolorosa che di solito si verifica nei due terzi inferiori del pene.

Sintomi di una frattura del pene comprendono:

  • sanguinamento dalla punta del pene

  • presenza di lividi di colore scuro sul pene

  • problemi nell’ urinare

  • avvertire un suono tipo ramo spezzato o tipo “crack”

  • perdita di erezione improvvisa

  • dolore che varia da minimo a grave


Secondo la letteratura, sintomi di frattura del pene che non  comprendono un suono tipo  crack o una rapida perdita dell’erezione sono dovuti ad un'altra tipologia di lesione.

Una frattura del pene farà sì che il pene assuma quella che i medici chiamano “deformità da melanzana”, dove il pene appare viola e gonfio. Sintomi più rari di una frattura del pene sono gonfiore nello scroto e sangue nelle urine.

Altre condizioni che hanno i sintomi di una frattura del pene includono una rottura delle vene e delle arterie nel pene o lesione del legamento sospensore.

 

Cause

Il pene ha un’area di tessuto spugnoso definita il corpo cavernoso, rivestita da una guaina chiamata tunica albuginea. Quando si  ha un’erezione, il sangue nel pene si concentra in quest’area e la tunica albuginea si assottiglia e può essere soggetta a lesioni e/o rottura.

La maggior parte dei casi di frattura del pene negli Stati Uniti avvengono durante un rapporto sessuale.

La lesione avviene di solito quando un uomo sta spingendo contro l’osso pubico o il perineo. Tuttavia, si sa che la frattura del pene può avvenire anche in altre circostanze:

  • girarsi nel letto a pene eretto

  • sbattere a pene eretto su qualcosa, come la cornice di una porta o dei mobili

  • cadere a pene eretto


 

Quando consultare un medico

Se un uomo sospetta di avere una frattura peniena, dovrebbe cercare subito assistenza medica.

I medici considerano la frattura del pene una rara emergenza uro-andrologica perché può influenzare in modo permanente la funzione sessuale e urinaria.

Più tempestivamente sarà trattata la frattura, maggiore è la probabilità di avere una ripresa sessuale e urinaria totale.

 

 Diagnosi

La diagnosi viene effettuata in base alla storia clinica e all’esame fisico. Può essere utile l’ausilio dell’ecografia o della RMN  per determinare l’esatta localizzazione della lesione e/o lesioni concomitanti

 

Trattamento

In passato venivano proposte terapie conservative quali:

  • Applicazione di ghiaccio

  • Assunzione di farmaci antinfiammatori


E’ stato dimostrato che il solo uso di trattamenti conservativi provoca alti tassi di complicanze quali dolore l’erezione, curvatura del pene, e deficit erettile.

Di conseguenza, è raccomandata la  riparazione chirurgica immediata. Secondo la letteratura, la chirurgia presenta risultati migliori.

Se un soggetto non tratta  la frattura del pene, potrebbe riportare una deformità permanente con alterazioni funzionali.

 

Recupero dopo la cura

La facilità di recupero in seguito ad una frattura del pene dipende di solito dalla gravità della lesione. In genere la ripresa dell’attività sessuale si avrà dopo circa 6 settimane.

Un trattamento immediato della frattura del pene è di vitale importanza per assicurare che un uomo riesca a tornare alla sua completa funzione sessuale ed urinaria

Perché il mio pene è diventato insensibile?

Quando un soggetto perde una parte o tutta le sensibilità del  pene,  esso è diventato insensibile.

 

Il pene contiene molte terminazioni nervose e di solito è molto sensibile. L’intorpidimento può verificarsi quando una persona si trova in una determinata posizione per un lungo periodo di tempo. Può anche derivare da bassi livelli di testosterone, da una patologia sottostante o da una lesione.

E’ consigliabile consultare un medico se il pene o testicoli si sono intorpiditi senza una ragione apparente.

 

 

Sintomi

L’ intorpidimento penieno si ha  quando un soggetto non riesce  più a provare sensazioni che normalmente proverebbe, comprese sensazioni tattili o stimolazioni.

 

I sintomi di intorpidimento possono variare da persona a persona. Per alcuni, sembra simile a un braccio o una gamba che si addormentano. Altri hanno la sensazione che la circolazione nell'area sia stata completamente interrotta.

 

Alcune persone con intorpidimento riferiscono di provare pochissima stimolazione, mentre altre non provano nulla, anche a seguito di forti stimolazioni.

 

Altri sintomi possono accompagnare l’intorpidimento, a seconda della causa sottostante. Questi sintomi possono includere:

  • una perdita di sensibilità nei testicoli, nel perineo o nella pelle attorno al pene


 

  • una sensazione di bruciore o formicolio simile a un ago


 

  • sensazione di pene e testicoli freddi


 

  • pelle blu o violacea


 

 

 

 

In questo articolo, esamineremo cosa può causare intorpidimento nel pene e come recuperare la sensibilità

 

 

Quali sono le cause di insensibilità peniena?

Un certo numero di condizioni può portare alla perdita di sensibilità, inoltre alcune attività e/o abitudini di vita  sbagliate possono aumentare il rischio.

 

Ciò che segue può causare insensibilità nel pene:

 

 

 

Lesioni

Lesioni peniene dirette  o intorno al pene possono farlo diventare insensibile. Questo può essere il risultato del danneggiamento di alcuni nervi o vasi sanguigni.

Di solito, la sensibilità tornerà col tempo. Se ciò non accade, si dovrebbe consultare un medico.

Le seguenti attività possono causare pressione o lesioni nell’area del pene o dell’inguine:

Andare in bicicletta.

I dossi e l’attrito della strada possono danneggiare il perineo, i testicoli ed il pene. Il ciclismo può anche esercitare pressione sull’inguine, e comprimere temporaneamente nervi o vasi sanguigni, causando l’intorpidimento del pene.

 

Stare seduti troppo a lungo.

Sedersi per lungo tempo su sedie scomode o non imbottite può causare una notevole pressione sul pene o perineo da provocare lesioni. Il perineo non dovrebbe sostenere il peso del corpo.

 

Irritazioni generali

E’ probabile che sapone o altri prodotti per l’igiene irritino la pelle del pene. Usare saponi delicati, ipoallergenici può aiutare.

 

Frizione dovuta ad abiti stretti

Intimo stretto o poco confortevole può irritare il pene, causando una sensazione di prurito o di formicolio. Questo tipo di abbigliamento può causare anche arrossamento, specialmente intorno alla punta del pene.

 

Lesioni legate all’attività  sessuale  o alla masturbazione

Durante l’attività sessuale, il pene eretto non è flessibile. Questa rigidità può mettere il pene a rischio di fratture o ecchimosi, le quali possono causare dolore, irritazione, torpore e cambiamento di colore.

Attrito vigoroso o eccessivo in seguito a  masturbazione e da altri tipi di attività sessuale può inoltre causare una lesione che porta all’intorpidimento. In caso di  riduzione della sensibilità, può essere d’aiuto diminuire o provare altre forme di masturbazione. I danni possono anche derivare dall'uso di una pompa a vuoto (vacum), che aspira il sangue nel pene per raggiungere un'erezione. Intorpidimento, lividi, lacerazioni e macchie rosse o viola chiamate petecchie possono apparire sulla pelle. L’uso eccessivo anelli costrittori per mantenere l’erezione può portare ad ecchimosi ed altri tipi di danni.  Bassi livelli di  Testosterone  Il testosterone è un ormone importante con effetti ad ampio raggio, compreso un ruolo nella regolazione della massa muscolare e del desiderio sessuale.Dopo la pubertà, i livelli di testosterone scendono gradualmente, e molti uomini anziani presentano bassi livelli. Tuttavia, il testosterone basso può riguardare anche persone più giovani. Quando i livelli di testosterone scendono, si può notare una riduzione del piacere derivante dall’attività sessuale. Di conseguenza, potrebbero erroneamente credere che il proprio pene sia intorpidito.

 

Altri sintomi di testosterone basso possono includere cambiamenti d’umore, riduzione del  desiderio sessuale, e bassi livelli d’energia.

 

 

Alterazioni nervose

 

Alterazioni dei nervi nell’area possono causare torpore al pene, testicoli e perineo.

Un certo numero di condizioni possono  compromettere i nervi e come risultato si può provare torpore nella parte inferiore del corpo e dell'inguine. Alcune di queste malattie includono: ·        Diabete·        Lupus·        Sclerosi multipla ·        Tumori e terapie antitumorali·        Malattie vascolari  Malattia di La Peyronie La malattia di La Peyronie è una causa meno comune dell’intorpidimento del pene.

Un accumulo di tessuto cicatriziale, chiamato placca, all'interno del pene caratterizza questa malattia. Il tessuto cicatriziale può essere meno sensibile del normale tessuto del pene e alcune persone avvertono desensibilizzazione o intorpidimento.

Tumore della prostata La prostata gioca un ruolo importante nel sistema riproduttivo. Produce il fluido che porta lo sperma ed aiuta a spingere fuori il fluido durante l’eiaculazione.  Danni alla prostata, derivanti da un tumore, ad esempio, possono portare ad intorpidimento, formicolio, ed altri cambiamenti nel pene.

 

Trattamenti per la ridotta sensibilità peniena

 

Quando l’intorpidimento è il risultato di lesioni, di solito guarisce insieme alle lesioni.

 

Quando una condizione di fondo è responsabile dell’intorpidimento, gestire o curare il problema di salute di solito porterà alla risoluzione di questo sintomo.

 

I seguenti metodi possono aiutare ad alleviare l’intorpidimento del pene:

 

 

Cambiare abitudini

 

Dato che sedersi in certe posizioni su sedie dure, o scomode può causare l’intorpidimento, si consiglia quindi di:

 

  • Prendersi diverse brevi pause durante il giorno

  • Stare in piedi appena possibile

  • Aggiustare la posizione in cui si sta seduti

  • Cambiare sedie


 

Per i ciclisti, utilizzare un diverso sellino può aiutare a prevenire dolore ed intorpidimento intorno all’inguine dopo corse di lunga distanza.

 

Alterare l’angolo del sedile può aiutare ad assorbire maggiormente l’urto e la pressione della strada.

 

 

Farmaci

 

Nei diabetici monitorare e controllare i livelli di glicemia può alleviare sintomi. In casi avanzati, il diabete può provocare gravi danni ai nervi noti come neuropatia diabetica.

I soggetti con malattia di La  Peyronie possono prendere farmaci che riducono il tessuto cicatriziale ed il collagene che si formano nel pene. Questo dovrebbe controllar e/o migliorare i loro sintomi.

 

 

Innalzamento dei livelli di testosterone

 

Soggetti con bassi libelli di  testosterone potrebbero beneficiare di una terapia ormonale, che può essere assunta sotto forma di pillole, gel,  iniezioni o cerotti. Prendere gli ormoni solo sotto consiglio di un medico.

 

 

Prospettiva

 

L’intorpidimento penieno spesso è il risultato di una lesione all’inguine.

La cura di solito è relativamente semplice. Tenere a riposo il pene può dare sollievo dal torpore comunemente indotto. Se il torpore deriva da una condizione cronica o da disturbi nervosi, la prospettiva può variare ma è solitamente buona.

 

Se un sintomo persiste anche dopo la cura, bisogna rivedere lo specialista poiché a volte è necessario provare diverse tecniche o terapie prima di trovare quella che funzioni.

 

 

 

 

Domanda

 

La masturbazione può far perdere la sensibilità peniena?

 

Risposta

 

Una masturbazione eccessiva o vigorosa può portare ad una percezione di perdita di sensibilità. L’iperstimolazione può ridurre la sensibilità del pene e far sì che una persona aumenti la forza che utilizza durante la masturbazione, il che può peggiorare il problema. Questo può portare anche ad un ritardo o ad una incapacità a raggiungere l’orgasmo, definita anorgasmia. Alcune cure prevedono una modifica della tecnica di masturbazione, con l’alterazione ad esempio del metodo o della frequenza, e l’aggiunta di altre fonti di stimolazione.

Perché ci sono protuberanze bianche sul mio pene?

Brufoli ed altre piccole, protuberanze sul pene sono comuni ed anche innocui.

Protuberanze bianche sul pene possono essere brufoli causati dall’acne, papule perlacee sul pene, o protuberanze definite granuli di Fordyce. Tuttavia, macchie bianche possono essere causate anche da alcune malattie trasmesse sessualmente (STDs) e possono richiedere una cura. Questo articolo osserverà le possibili cause e cure di macchie bianche ed altre protuberanze sul pene.

 

Si possono avere brufoli sul proprio pene?

 

I brufoli sono una forma comune di acne. Sono molto comuni in aree della pelle con molti pori, come faccia, polso, petto, e schiena, ma si possono trovare anche sul pene. Sono più comuni sulla base dell’asta del pene. I brufoli si sviluppano quando un poro viene ostruito con l’olio naturale della pelle, chiamato sebo, insieme a sudore, pelle morta ed altre scorie. Quando i batteri entrano nel poro, causano infiammazione e piccole protuberanze biancastre arrotondate. Queste macchie sono innocue. Normalmente vanno via da sole e non dovrebbero causare nessun notevole fastidio.

 

Altre protuberanze sul pene

 

I brufoli sul pene vengono identificati erroneamente con molta facilità, e protuberanze sopra o intorno al pene possono essere qualcosa di diverso. In alcuni casi, potrebbero essere un segno di una condizione di salute alla base che richiede cura. Insieme ai brufoli, cause potenziali per le protuberanze includono:

 

Papule perlacee del pene.

Le papule perlacee del pene sono piccole protuberanze carnose che di solito si sviluppano in file intorno alla testa del pene. Non è chiaro cosa li provochi, ma non presentano altri sintomi e non mettono a rischio la salute.

Queste protuberanze di solito si sviluppano dopo la pubertà e possono verificarsi tra il 14 ed il 48% dei maschi.

 

Granuli di Fordyce.

I granuli di Fordyce sono piccole protuberanze giallo-bianche che si sviluppano su varie parti del corpo. Sono comuni sulle labbra o all’interno della guancia, ma possono formarsi anche intorno la testa o l’asta del pene.             I granuli di Fordyce sono ghiandole oleose che non hanno follicoli piliferi come invece altre ghiandole oleose. Possono essere scambiate per un sintomo di STD, sono però innocue e solitamente non presentano altri sintomi.

 

Ghiandole di Tyson

Le ghiandole di Tyson sono piccole ghiandole sebacee che possono formarsi su entrambi i lati del frenulo, che è il tessuto elastico che connette il prepuzio alla testa del pene. Anche queste sono completamente normali.

 

Peli incarniti

I peli incarniti possono svilupparsi in qualunque area dove nascano peli, inclusa l’area pubblica. Si presentano quando un pelo ricresce nel suo follicolo, causando lo sviluppo di protuberanze rosse pruriginose. Possono essere dolorosi o spiacevoli ma non sono seri. Molti peli incarniti vanno via da sé, altri possono diventare infetti. Una persona può rimuovere il pelo dal suo follicolo utilizzando un ago sterilizzato o delle pinzette prima di applicare una crema antibatterica.

 

Appendici della pelle

Le appendici della pelle sono piccole escrescenze morbide. Queste sono molto più comuni in uomini di mezza età e non sono motivo di preoccupazione.

 

 

 

Mollusco contagioso

 

Il Mollusco contagioso è un’infezione contagiosa della pelle che provoca lo sviluppo di grappoli di piccole protuberanze sulla pelle. Questi grumi possono avere un piccolo buco nel mezzo, e così riescono ad essere distinti dalle altre condizioni.

Possono presentarsi sopra o intorno al pene e possono essere a volte pruriginose. Questa condizione spesso si risolve da sé, ma in alcuni casi potrebbe richiedere una cura che fa uso di creme o gel.

 

Il lichen planus è un’eruzione cutanea di protuberanze rosso porpora che possono svilupparsi ovunque sul corpo, incluso il pene. L’eruzione può essere pruriginosa e creare disagio ma non sempre causa qualche sintomo. Questa condizione può richiedere una cura con un breve uso di crema steroidea.

 

Protuberanze causate da STDs

Alcune macchie o protuberanze che si sviluppano sul pene vengono causate da un STD e richiedono cure.                           Queste includono:

 

 

 

Verruche genitali

Le verruche genitali sono causate da STD e possono svilupparsi dopo che una persona è venuta in contatto con il papilloma virus umano (HPV).

Le verruche genitali hanno l’aspetto di piccole protuberanze biancastre che crescono sull’asta o sulla testa del pene, o sotto il prepuzio. Le verruche genitali possono sparire senza cura, alcuni casi però richiedono medicazione.

La cura per verruche genitali può includere l’utilizzo di una crema per distruggere il tessuto della verruca, l’esposizione a crioterapia per congelare la verruca, o una combinazione di entrambi.

 

Sifilide

La Sifilide può causare lo sviluppo di ulcere bianche o rosse sopra o intorno al pene. La sifilide è un STD causata dal contatto col batterio Treponema pallidum.

Questa infezione batterica deve essere curata, spesso con una sola iniezione o con un breve utilizzo di antibiotici.  Se non curato, può rappresentare un rischio significativo per la salute.

 

 

 

 

Herpes genitale

L’herpes genitale può provocare il formarsi di ulcere bianco-grigie sopra o intorno al pene. Si tratta di un STD causato dal contatto col virus dell’herpes semplice (HSV).

 

Queste ulcere possono essere pruriginose e spiacevoli e possono diffondersi in altre aree del corpo. Vengono curate utilizzando farmaci antivirali, anche se il virus non può essere curato.

 

Cure e rimedi casalinghi

I brufoli causati dall’acne solitamente non causano altri sintomi o mettono a rischio la salute e di conseguenza non vengono richieste cure mediche. Una persona può cercare di prevenire brufoli sul pene utilizzando i metodi seguenti:

  • Evitare di toccare l’area per fermare il diffondersi dei brufoli

  • Lavare l’area regolarmente per fermare l’incremento di batteri e sebo

  • Evitare di grattare o scoppiare i brufoli, dal momento che questo può causare irritazione e lasciare delle cicatrici

  • Utilizzare farmaci da banco (OTC) che riducono i batteri ed il sebo in eccesso


 

Alcune cure dell’acne (OTC) contengono sostanze chimiche come perossido di benzoile, acido salicilico. o esfolianti. La pelle del pene è molto sensibile, di conseguenza chiunque noti irritazione dovrebbe smettere di usare la cura.

 

Rimedi casalinghi che possono aiutare a ridurre la diffusione dei brufoli includono:

 

  • Olio dell’albero del tè. L’olio dell’albero del tè ha proprietà antinfiammatorie ed anti microbiche, che possono aiutare a ridurre i brufoli.

  • L’amamelide è l’estratto di una pianta che è usato come ingrediente in molte cure OTC. Può agire come un detersivo per ripulire i pori e ridurre brufoli.


 

Alcuni rimedi casalinghi, come aceto di sidro di mele e succo di limone, sono troppo acidi per la pelle sensibile e le persone non dovrebbero usarli sul pene.

 

Quando vedere un medico

 

Se una persona ha delle protuberanze sul proprio pene che peggiorano o non vanno via da sole, si dovrebbe consultare un dottore, dato che le protuberanze potrebbero essere il segno di una condizione molto più seria. Questo è particolarmente importante quando la persona è sessualmente attiva.

Se le protuberanze sono pruriginose, dolorose, o si manifestano con altri sintomi, una persona dovrebbe cercare cure mediche il più presto possibile. Fino a quando un medico possa confermare la causa delle protuberanze, una persona dovrebbe evitare l’attività sessuale per ridurre le possibilità di diffondere un’infezione

Perché il mio pene cambia colore?

A volte il pene di un uomo può diventare di colore rosso-violaceo. Per lo più, questo cambio di colore è benigno. Il pene può diventare viola ogni qualvolta ci sia un maggiore afflusso di sangue ai vasi sanguigni e alle ghiandole al suo interno. Questo avviene spesso quando un uomo prova eccitazione.

Ad ogni modo, quando il cambiamento di colore è anormale, inspiegabile, o accompagnato da dolore o prurito, un uomo dovrebbe consultare il proprio medico, dato che il colore viola può essere un segno d’infezione, ferita, o problemi di circolazione.Un uro-andrologo è il miglior medico da consultare quando si tratta di domande sul pene.

 

Alcuni dati sul pene viola:

  • La causa più comune per cui il pene diventi viola è quando ghiandole e vasi sanguigni reagiscono all’eccitazione.

  • Per uomini sessualmente attivi, una malattia a trasmissione sessuale può essere la causa di piaghe rosso porpora sul pene.

  • In molti casi, malattie che causano il pene viola sono curabili.


 

Quali sono le cause?

Quando un cambiamento d colore deriva dall’eccitazione, non c’è motivo di preoccuparsi. In questi casi, il cambiamento di colore è dovuto ad un flusso di sangue extra al pene. Nella maggior parte di casi, un uomo dovrebbe essere preoccupato per la parte o per tutto il pene che assumono un colore violaceo, in quanto potrebbe essere il risultato di una malattia o di una lesione.  Altre cause comuni di pene viola a parte l’eccitazione comprendono le seguenti: Malattie sessualmente trasmissibili (STD) Alcune lesini viola sono tipiche delle malattie come l'herpes genitale e la sifilide. Sia l'herpes che la sifilide sono accompagnate da ulteriori sintomi. Questi possono includere:·        prurito·        dolore·        febbre·        stanchezza·        bruciore  Il modo migliore per evitare di contrarre una STD è di fare sesso sicuro. Conoscere la salute sessuale di un partner può evitare anche la trasmissione di una STD.  LividiI lividi sul corpo si verificano quando si rompono piccoli vasi sanguigni, con la fuoriuscita di sangue sotto la superficie della pelle. Quando il sangue coagula, determina il colore viola della pelle. Questo può succedere ovunque, incluso sul pene. Spesso, quando si ha un livido se ne conosce la causa. Piccole contusioni non richiedono a tutti i costi un’attenzione particolare. Alcune cause comuni di piccoli lividi sul pene possono includere: ·        masturbazione·        attività sessuale vigorosa·        lesione da cerniera dei pantaloni·        sfregamento minore Una piccola contusione può essere dolorosa o morbida al tatto. Può diventare di colore più scuro durante il processo di guarigione. Se non guarisce da sola o diventa più ampia, si dovrebbe ricercare assistenza  medica. Lividi più seri sono il risultato di un trauma. Un uomo dovrebbe indossare equipaggiamento protettivo quando è coinvolto in sport da contatto per prevenire seri danni.   PorporaLa porpora, definita anche come macchie di sangue, si presenta come macchie rossastre o viola sulla pelle. Queste macchie non sono il risultato di una lesione propria del pene, ma è spesso segno di una patologia sottostante.  Alcune cause possibili della porpora comprendono:·        problema di sanguinamento o coagulazione·        deficit nutrizionali·        effetti collaterali di farmaci·        infiammazione dei vasi sanguigni    EmatomaUn ematoma è un livido che si verifica nel profondo del tessuto di un organo. Il livido è duro o granuloso al tatto. Quando si verifica un ematoma, il sangue dai vasi danneggiati ristagna sotto la pelle. Un ematoma può causare una perdita di flusso sanguigno. Può indicare anche un problema di sanguinamento. Quando si verifica un ematoma sul pene, un uomo dovrebbe consultare subito u medico.   Lichen sclerosusIl lichen sclerosus è un disturbo infiammatorio della pelle di lunga durata caratterizzato da macchie bianche che possono trasformarsi in macchie viola. Questo disturbo tende a svilupparsi sul pene. Peraltro, gli uomini non circoncisi hanno una predisposizione  maggiore a sviluppare il lichen sclerosus rispetto ai circoncisi.  Il lichen sclerosus, se non curato, può portare a disfunzione sessuale e cicatrici gravi. Come molti disturbi, un trattamento precoce può aiutare a prevenire danni permanenti e cicatrici.  Reazioni allergiche Le persone reagiscono diversamente ai farmaci. In alcuni casi, possono causare una reazione allergica grave nota come sindrome di Stevens-Johnson..

La sindrome di Stevens-Johnson è caratterizzata da un'eruzione violacea o rossastra che appare sul pene, così come su altre parti del corpo. L’eruzione cutanea può evolvere in desquamazione e piaghe cutanee. Con il progredire della reazione, possono svilupparsi complicanze potenzialmente pericolose per la vita. La sindrome di Stevens-Johnson ha bisogno di trattamenti di emergenza. Alcuni farmaci hanno una probabilità maggiore di causare questa sindrome rispetto ad altri. Questi farmaci comprendono:

 

  • antibiotici sulfamidici

  • ibuprofene

  • farmaci anticonvulsivi

  • farmaci antipsicotici

  • naproxene

  • antibiotici


Ci sono reazioni allergiche meno gravi che possono essere causate da alcuni farmaci. Quando queste si verificano, si dovrebbe interrompere immediatamente l’assunzione di qualsiasi farmaco da banco e consultare il proprio medico.

 

Quando consultare un medico

 

Una persona dovrebbe consultare il proprio medico per ogni cambiamento inspiegabile dl colore del pene., specialmente quando accompagnato da dolore o disagio.

Altre condizioni per cui vale la pena consultare un medico sono:

  • gonfiore del pene o dei testicoli

  • sangue nelle feci

  • minzione dolorosa

  • dolore nei testicoli

  • macchie di sangue o contusioni senza alcuna lesione

  • ferite aperte sul pene o su altre parti del corpo

  • epistassi

  • dolore durante l’attività sessuale

  • sangue nelle urine

  • dolore alle articolazioni o all’addome


 

Un medico eseguirà probabilmente un esame fisico e farà domande sulla propria storia medica. Si possono eseguire anche dei test per aiutare a determinare la causa esatta della decolorazione del pene di un uomo..

 

Take home message

 

Nonostante sia curabile di solito, un uomo dovrebbe parlare col proprio medico per aver la conferma che non ci siano condizioni sottostanti che possano essere la causa del cambiamento di colore del pene.

Devo preoccuparmi delle papule perlacee del pene?

Devo preoccuparmi delle papule perlacee del pene?

 

Le papule perlacee del pene sono piccole escrescenze di colore rosa-biancastro che si trovano intorno alla corona del glande. Qualsiasi soggetto può sviluppare papule perlacee, non sono però da considerarsi dannose.

Questo articolo tratta la natura delle papule perlacee, come identificarle e se possano essere rimosse o prevenute.

 

Cosa sono le papule perlacee del pene?

 

Il termine medico utilizzato per descrivere le papule perlacee del pene è hirsuties papillaris genitalis. Di solito si sviluppano sulla corona del glande.

La loro dimensione ed il colore possono variare da persona a persona. Di solito si presentano di colore rosa-biancastro e misurano tra 1 e 3 millimetri di diametro, come piccoli brufoli.

Le papule perlacee del pene si raggruppano spesso in file o anelli, di solito intorno alla circonferenza della punta del pene. Il nome tecnico per quest’area è la corona del glande.

Possono venire confuse per sintomi di infezioni sessualmente trasmissibili, come verruche genitali. Tuttavia, le verruche genitali sono di solito più grandi, hanno la forma di cavolfiori e possono svilupparsi in altre aree rispetto al pene, come scroto o ano.

 

Sintomi

 

Le papule perlacee del pene sono asintomatiche, non causano alcun dolore, bruciore o prurito.

Una volta sviluppate le papule perlacee del pene, di solito rimangono a vita. La loro crescita può interrompersi con l’età, di solito però non cambiano forma o  colore e non si diffondono ulteriormente nel tempo.

Data la somiglianza con altre condizioni, come le verruche genitali, tutti gli uomini che hanno altri sintomi a parte la presenza di escrescenze dovrebbero richiedere assistenza medica.

Altre condizioni simili alle papule perlacee del pene comprendono:

  • Verruche genitali

  • Macchie di Fordyce

  • molluscum contagiosum


 

Ad esempio, le escrescenze che cominciano a dare prurito o qualche disagio possono indicare la presenza di una condizione di fondo che dovrebbe essere indagata da un medico.

 

Cause

La loro origine non è conosciuta. Vengono considerate una normale manifestazione, difatti sono presenti tra l’8 ed il 48% degli uomini.

Non sono infezioni sessualmente trasmissibili. A differenza di questo tipo d’infezioni, non sono causate da contagio o malattia e sono innocue. Non vengono neanche considerate pericolose. Sebbene la causa delle papule perlacee del pene sia sconosciuta, sembra che siano più comuni negli uomini di colore ed in quelli che non sono stati circoncisi.

 

Cura 

Le papule perlacee del pene non possono essere prevenute e non richiedono alcuna cura specifica.
Dal momento che non presentano rischi o sintomi per la salute, è raro che un medico prescriva scelte di una cura per ridurre o rimuovere le escrescenze.

Ad ogni modo, la presenza di papule perlacee del pene può creare stress psicologico. In questo caso, è possibile far sì che vengano rimosse attraverso uno dei metodi che seguono:

Crioterapia: mediante l’uso di temperature estreme per congelare e distruggere le aree del tessuto colpite. Viene utilizzata spesso come metodo per rimuovere tumori nocivi ma può essere usata anche per rimuovere escrescenze più benigne, come le papule perlacee del pene.

Chirurgia con laser: Questo metodo utilizza raggi infrarossi per causare danni da calore e distruggere le cellule della pelle. Viene usato per rimuovere escrescenze e levigare la pelle.

Radiochirurgia: Le radiazioni danneggiano le cellule della pelle. Può essere mirata ad aree colpite da papule perlacee del pene, facendole dissolvere.

Tutti questi metodi in generale vengono considerati sicuri ma è importante comprendere del tutto le implicazioni di ogni tipo specifico di chirurgia. Ogni procedura può comportare dei rischi specifici.

 

I farmaci da banco, come le creme per le verruche genitali, dovrebbero essere  evitati in quanto potrebbero non essere adeguati e causare irritazioni e segni sulla pelle così come tentare di rimuovere papule perlacee del pene a casa o da soli.

 

Prospettiva

 

Le papule perlacee del pene non sono contagiose e non dovrebbero essere motivo di preoccupazione. Non sono collegate all’attività sessuale ma è possibile confonderle con verruche genitali.

Nonostante la loro comparsa possa essere motivo di distress per gli uomini, non c’è motivo di preoccuparsene. Le papule perlacee del pene non sono segno di una situazione sottostante, più seria e sono da considerarsi un evento assolutamente normale.

Una volta sviluppate, le escrescenze di norma rimangono nel corso della vita ma tendono a ridursi o svanire con l’età.

Non ci sono sintomi associati alle papule perlacee del pene, così che chiunque abbia la presenza di sintomi dovrebbe consultare immediatamente un medico.

E’ possibile rimuoverle  chirurgicamente in caso di distress o inestetismi.